L’Avosso “sbatte” contro il Val Lerone. Classifica ricompattata

Si ferma alla terza giornata il tentativo di fuga dell’Avosso targato Cinacchio. Contro il Val Lerone i gialloblù non riescono a sbloccare il risultato e impattano per 0-0 una gara che

sulla carta vedeva i casellesi nettamente favoriti. La carta si fa scrivere, come si dice e allora gli arenzanesi salgono fra i monti col piglio della squadra che sa che anche un punto potrà essere decisivo in chiave salvezza.

Ne esce una gara che i padroni di casa prendono da subito in mano, con il trascinatore Barisone Gatto che spaventa subito gli avversari uscendo di un soffio. Ci prova anche il redivivo Trimarchi, l’anno scorso fra i protagonisti, che però fa vedere di non essere ancora pronto, lisciando clamorosamente la sfera. Al quarto d’ora fa molto meglio quando serve ancora Barisone Gatto al centro, ma la conclusione del numero 9 finisce alle stelle. Al 35° sono grandi le proteste dei locali per l’uscita quanto meno rischiosa di Lanteri, numero uno ospite che interviene su Barisone Gatto lanciato in velocità. Secondo i casellesi il portiere blocca la sfera fuori dall’area di rigore. Nel finale Firpo prova ad impegnare Barbarossa, che non fatica a parare.

Nel secondo tempo il Val Lerone capisce che un punto è meglio che niente, allora si chiude a riccio nella propria metà campo lasciando proprio Firpo unico baluardo offensivo. Ne esce un dominio territoriale assoluto dell’Avosso che fa collezione di calci d’angolo, sui quali, però non arriva la zampata vincente. Trimarchi cerca il riscatto con una sforbiciata, ma gli va ancora male e liscia per la seconda volta; Fioretti trova sulla sua bella punizione il volo plastico di Lanteri. L’ultima chance ce l’ha Sansone che a tu per tu con l’estremo difensore si fa ingolosire e prova una palombella che il numero uno blocca agevolmente. Finisce 0-0 con l’Avosso che se la prende molto con il direttore di gara, ma che comunque non riesce a sbloccare la gara contro un avversario alla portata.

Si compone quindi un gruppo di squadre che guidano la classifica imbattute dopo tre turni. Fra queste c’è il Vecchio Castagna che vince in trasferta contro il Zena. Biancorossi ancora senza una vittoria che hanno in panchina il nuovo allenatore Lino Notaro, gialloblù che invece devono confermare quanto di buono visto sin qui.  I padroni di casa iniziano a spron battuto e sembrano averne di più degli avversari. All’11° Pitzalis riceve palla dal limite e scarica di potenza sul primo palo. Nulla da fare per Nicoletti ed è 1-0.

Vecchio Castagna che pare sopreso e non riesce a trovare giuste contromisure,  ne approfittano i padroni di casa con il proprio fantasista Priano che pesca dal suo mazzo la carta più alta, infilando sotto l’incrocio la sfera per il raddoppio dopo appena tre minuti. Col passare dei minuti, però il Zena si piace troppo, rallenta e pensa di controllare un avversario sfiduciato. Così concede troppo ed al 43° Goglia trova un gran gol al volo che permette agli ospiti di andare al riposo consapevoli di avere un tempo per recuperare un gol.

La ripresa inizia equilibrata, il Vecchio Castagna prova ad attaccare, ma senza forzare o lasciarsi infilare. Al 60° poi la sfera resta a lungo in mischia, la difesa non libera e Longoni la risolve con un tiro acrobatico che fredda Zamboni. Passano dieci minuti e si aprono le porte del baratro per i padroni di casa che subiscono il sorpasso su calcio di rigore con Iencinella e non riescono più a rientrare in gara.

Resta in corsa anche il Libraccio che contro il Pieve vince una gara non semplice. Gli ospiti infatti passano in vantaggio dopo soli 5’ con un tiro radente di Piccardo che piazza la sfera in maniera chirurgica dove Debandi non può arrivare. Il pareggio perviene a pochi minuti dall’intervallo con una bella punizione di Devenuto che rilancia le ambizioni verdiblù. Nel secondo tempo infatti Clarke completa la rimonta al 60° e ancora Devenuto mette in ghiaccio la contesa ad un quarto d’ora dal termine. C’è il tempo per il 3-2 di Borgiani all’85°, ma gli arenzanesi si chiudono bene e riescono a portare a casa tre punti molto pesanti.

Prosegue la sua corsa imbattuta poi anche il San Bernardino che si impone in trasferta contro il Fegino ultimo in classifica. Dopo mezzora di gara rompe gli indugi la squadra neroverde che trova il gol con Rossi, bravo ad anticipare tutti di testa. Cinque minuti più tardi, il centrocampista si ripete, ma stavolta la sfera si stampa sulla traversa. Fegino non pervenuto e Rossi rinnova l’appuntamento con la porta avversaria, ma ancora una volta trova i legni sulla sua strada: ennesimo colpo di testa e stavolta è il palo che gli nega la gioia del gol.

Si va alla ripresa, il Fegino continua a non trovare spazi mentre il San Bernardino colleziona occasioni, ma si resta sullo 0-1: al 55° Sanguineti chiama Papaluca, portiere del Fegino, alla respinta bassa su punizione. Al 65° alla prima occasione il Fegino “rischia” di pareggiare, ma De Gregorio è provvidenziale nella respinta di piede. Al 72° ecco l’inaspettato pareggio di Ariotti che riporta tutto sull’1-1. Poi i locali si complicano le cose con le espulsioni di Pedemonte e Labanca che costringono i compagni a giocare in 9. Il San Bernardino ci crede ed all’85° trova il gol con Valmati che interviene in area di testa per il nuovo vantaggio neroverde che poi si completa con l’incornata di Alvarado in pieno recupero

Vittoria importante per il Davagna, chiamato al riscatto dopo lo 0-2 casalingo subito dall’Avosso. Avversario era l’Atletico Genova, anch’esso partito male ed in cerca di punti importanti. Gli ospiti impiegano, però appena 5’ per passare in vantaggio con Nardo che dal limite dell’area bagna il suo esordio stagionale con un tiro che si infila sotto il sette. Sul finire di frazione l’Atletico trova il pari con un calcio di rigore contestatissimo dai biancorossi. Dagli undici metri va Bocchiardi che non sbaglia e chiude il primo tempo sull’1-1.

Nel secondo tempo le squadre si equivalgono, il gioco permane a lungo tempo a metà campo, ma tutto cambia nel finale che si rivelerà ricco di emozioni. Al 73° Monteforte colpisce il palo, ma all’86° i padroni di casa in contropiede passano in vantaggio con De Francesco. Sembra una beffa per i biancorossi che a pochi minuti dal termine si vedono superati proprio nel finale. Invece no perché il nuovo pareggio giunge dalla panchina con Cirilli, rapace nell’intervenire su un cross di Casella dalla fascia per il 2-2, ma le emozioni non finiscono, perché al 95° nell’ultima azione della gara gli ospiti si vedono assegnare un rigore che capitan Geroldi non sbaglia. 2-3 e tre punti al Davagna per un epilogo davvero clamoroso.

Partita bella fra Borgo Incrociati e Nuova Oregina che si dividono la posta in palio dimostrando che la classifica non mette se le mette a pari merito. Partita che inizia nel segno dei padroni di casa che dopo 15’ passano in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Fiumanò. Poco dopo Valenti sfiora il raddoppio intervenendo in estirada su una bella palla messa al centro da Gulluni. Gol sbagliato, gol subito, così recita il mantra e allora ecco che De Camilli prende la mira e incrocia mettendo la palla dove Olguin non può nulla.

Nel secondo tempo l’Oregina sfiora il gol con Pintimalli, ma il palo gli nega il gol. Nove minuti dopo è più preciso Scevola che devia di testa un cross da punizione, situazione ribaltata e biancoblù in vantaggio. Il Borgo non ci sta e nonostante resti in dieci dal 74° per l’espulsione di Dessi, trova la forza e la lucidità per pareggiare in pieno recupero con Valenti.

Infine la Pro Pontedecimo incassa i primi tre punti del campionato con un risultato all’inglese sul San Martino. Pronti via e i granata dopo un minuto sono già in vantaggio con la rete di Pasti ben servito da Coppi. Pontedecimo che poi prosegue sull’onda dell’entusiasmo ad attaccare, ma Mazzaferro prima non è preciso, poi trova la pronta risposta di Omodei. Nella ripresa il San Martino è chiamato ad una reazione, ma è ancora la Pro a sfiorare il gol con un tiro di Pasti che sibila di poco a lato.

L’occasione biancorossa arriva al 57° con Drommi che salta un uomo e da solo in area subisce il ritorno di Mazzarello che salva il risultato. Nonostante la Pro giochi meglio, il punteggio resta in bilico sino al 70° quando la difesa ospite combina un pasticcio regalando la sfera a Mazzaferro che chiude la contesa con un bel pallonetto.

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