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Frana sulla SP10: partita la demolizione del macigno da 40 tonnellate

Dopo gli interventi in parete dei rocciatori oggi i mezzi meccanici della Città metropolitana hanno iniziato a frantumare l’enorme blocco di roccia caduto sulla strada.

A colpi di martellone. Come

un gigantesco trapano la punta d’acciaio inserita sul braccio meccanico di una ruspa ha cominciato a perforare il macigno di oltre quaranta tonnellate per frantumarne la roccia. Sono iniziati oggi gli interventi con i mezzi meccanici della Città metropolitana di Genova sulla SP10 di Savignone dove domenica scorsa, in un tratto fra Montemaggio e Sorrivi, si era abbattuta dal versante a picco sulla strada una frana di massi, molti oltre al colossale pietrone che blocca tutta la carreggiata.Lunedì 11, nel sopralluogo del vicesindaco metropolitano Adolfo Olcese con i tecnici della viabilità dell’ente e il vicesindaco di Savignone Francesco Medica, fra la Città metropolitana e il Comune della Valle Scrivia sono state concordate priorità e modalità degli interventi: innanzitutto la verifica delle condizioni del versante, ispezionando con una squadra di rocciatori, incaricati dal Comune di Savignone, il tratto di parete da cui sono caduti i massi e poi gli interventi, partiti oggi, con squadre e mezzi meccanici della Città metropolitana per spezzare i macigni, rimuoverli e sistemare la strada per poterla riaprire. “Si tratta di operazioni particolarmente complesse – dicono i tecnici metropolitani – e proseguiranno per alcuni giorni”.

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Redazione

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