Aria, l’ozono supera di nuovo i limiti

Con dieci sforamenti orari (quattro sulle alture di Pegli e sei ai Giovi) registrati ieri dalla rete di monitoraggio della Città metropolitana di Genova che rinnova il consiglio ad evitare

lunghe esposizioni all’aria aperta per bambini, anziani e persone con problemi respiratori.

Sole già rovente e ozono oltre i limiti dicono i dati della rete di monitoraggio dell’aria della Città metropolitana di Genova. Ieri il gas ha fatto registrare dieci sforamenti complessivi della soglia di informazione alla popolazione (180 microgrammi per metro cubo).
In particolare i superamenti orari del limite per l’ozono sono stati misurati dalla cabina sulle alture di Pegli dalle 14 alle 18 (con la media oraria massima di 198 ug/m3 fra le 15 e le 16) e dalla postazione al passo dei Giovi dalle 16 alle 22 (con la media oraria massima di 191 ug/m3 fra le 20 e le 21).
Nei limiti i valori dell’ozono rilevati dalle altre centraline della rete e quelli degli altri inquinanti controllati (monossido di carbonio, biossido d’azoto, diossido di zolfo e polveri sottili).

In considerazione degli sforamenti dell’ozono e delle previsioni meteo dell’Aeronautica Militare, ancora favorevoli al ristagno dello smog, il centro operativo metropolitano rinnova il consiglio a evitare lunghe esposizioni all’aria aperta per i gruppi di popolazione più sensibili: anziani, bambini e persone con problemi respiratori.

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