Tricolore al collo e Croce sulla giacca, docufilm su don Berto prete partigiano (Video di Tabloid)

Nel programma della Città metropolitana di Genova immagini e interviste al team che ha realizzato in modo originale e corale il film dedicato a don Berto Ferrari, cappellano della Divisione

partigiana Mingo e all’attualità del suo messaggio.

Quando il 24 Aprile 1945 arrivò sulle montagne la notizia che Genova era insorta il comandante Boro Cupic e il cappellano della Divisione partigiana Mingo chiesero la resa al capo del presidio tedesco di Voltaggio.“L’ufficiale tedesco – raccontava lo stesso don Berto – sulle prime non ne volle sapere, non credeva che a Genova il generale Meinhold stesse trattando la resa e chiese tempo sino al giorno dopo per decidere. Io però insistevo, facendogli segno che c’erano tutte le truppe partigiane sui monti. Al parroco, un amico, quando mi chiese ragione della mia insistenza spiegai che in realtà sui monti non c’era nessuno, ma avevamo bisogno subito delle armi tedesche per scendere a Genova. Alla fine i tedeschi si arresero e fu una gioia immensa”.Il giorno dopo arrivò la Liberazione e il prete partigiano la visse facendo nove comizi in altrettanti paesi, con il fazzoletto tricolore al collo e la croce sulla giacca. A don Bartolomeo ‘Berto’ Ferrari, protagonista della Resistenza come cappellano della Divisione Mingo fra le Valli Stura, Orba, la Benedicta e il Basso Piemonte nel decennale della scomparsa i volontari dell’Associazione Multimedia No Profit – TeleMasone Rete Vallestura hanno dedicato l’intenso e originale docufilm “Una Croce Sulla Giacca – Don Berto, il Prete Partigiano”.Per realizzarlo il team ha attinto dagli archivi immagini di TeleMasone, da quelli fotografici del Museo masonese Tubino, dell’Ilsrec, dell’Accademia Urbense di Ovada e di alcuni privati, con buona parte dei costumi e degli oggetti d’epoca per le scene messi a disposizione dal Museo Passatempo di Rossiglione. Presentato per la prima volta al Cinema Teatro Opera Monsignor Macciò di Masone il 28 aprile con don Giampiero Armano, testimone del martirio della Benedicta, il presidente provinciale dell’Anpi Massimo Bisca, don Carlo Canepa, parroco della Cella a Sampierdarena di cui don Berto è stato indimenticato pastore e Mario Ghiglione, il partigiano Aria salito in montagna sedicenne contro i nazifascisti, il film porta sullo schermo i temi salienti del libro di don Berto “Sulla Montagna con i partigiani.” Come raccontano nel video di Tabloid della Città metropolitana di Genova la regista Laura Bruzzone, l’aiuto regista e costumista Maria Luisa Repetto, l’incaricata delle ricerche storiche Adriana Suarez e l’assistente al montaggio e responsabile dei contenuti web Alessia Ottonello del team corale che ha realizzato il film.

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