Il Golfo è a un passo dal…Paradiso. Leivi esempio di sportività

Recco, Camogli e Avegno. Tre paesi e una sola squadra, il Golfo Paradiso che nato da appena due anni sta volando in Prima  categoria, girone C. I biancocelesti sono ad un

passo da una storica promozione in…Promozione. La 27^ giornata infatti ha permesso ai recchelini di allungare sulla Sampierdarenese, fermata da un grande Bogliasco, sul pari e ora il distacco fra le due squadre è di ben 7 punti. 

A tre turni dalla fine del campionato, tutto è nelle mani dei biancocelesti, che potrebbero festeggiare la vittoria già la prossima settimana sul campo del Via dell’Acciaio. Importantissima quindi quest’ultima vittoria anche perché arriva al termine di una partita tutt’altro che semplice contro la Genovese Boccadasse, quarta forza del campionato e in piena corsa playoff. Infatti sono proprio i ragazzi di Gullo a passare in vantaggio al 18° su calcio di rigore che Testasecca realizza dopo l’atterramento dello stesso bomber rossoverdeblù da parte di Sanna.

Il Golfo Paradiso cerca subito riscatto, ma sia Paffumi che Zucca sono imprecisi di testa. Al 39° la Genovese sfrutta un Golfo tutto sbilanciato in avanti e manda Mazzolla solo verso la porta, ma il tiro dell’attaccante ospite si alza sulla traversa. I padroni di casa non mollano, attaccano e mettono alle corde gli avversari. Al 41° Grilli interviene sul cross di Paffumi, ma la traversa gli dice di no. Poco male, perché poco dopo l’arbitro fischia un rigore per i biancocelesti che Paffumi realizza e ristabilisce la parità.

Nella ripresa la Genovese fatica a riprendere il gioco, il Golfo sale in cattedra e sfiora il gol con Paterno in rovesciata. Romei è l’unico a tenere, ma trova Cellerino pronto sul suo tiro a 12’ dalla fine.  Tutto cambia all’88° quando Paterno salta un uomo, rientra da sinistra, calcia, ma trova la respinta di un difensore. La palla diventa buona per Costa che dai 25 metri, controlla e calcia nell’angolino basso dove Boero non può arrivare. Il risultato si fissa sul 2-1, punteggio importantissimo per i biancocelesti, ma anche per i loro avversari che vengono agganciati dallo Sciarborasca a quota 45 punti.

La Sampierdarenese non ha preso l’impegno contro il Bogliasco sottogamba. Semmai è il Bogliasco che ha dimostrato di essere probabilmente la squadra più in forma del campionato con ben 23 punti racimolati sui 36 disponibili fino a qui nel girone di ritorno, una media di quasi 2 punti a gara. Tutto il contrario de girone di andata in cui i biancorossi avevano girato con la media esatta di 1 punto a partita, finendo in piena lotta salvezza.

Un’inversione di tendenza che hanno ben visto i lupi di Sampierdarena, costretti su un 3-3 pirotecnico, che con ogni probabilità decide il campionato. Come detto gli ospiti non prendono sottogamba l’impegno e al 10° passano in vantaggio grazie al rigore procuratosi da Musiari e trasformato da Rizqaoui. I padroni di casa non si fanno pregare e reagiscono immediatamente con Veroni che prima si vede respingere un tiro da Pittaluga, poi in azione fotocopia, angola di più il tiro incocciando il palo interno e battendo così l’estremo difensore biancorossonero.

I bogliaschini pressano e attaccano sull’onda dell’entusiasmo sfruttando un momento di appannamento dei sampierdarenesei. Al 26° grande occasione per De Ferrari che riceve palla da uno scatenato Veroni, bravo a superare Pittaluga in dribbling e a mettere al centro per il compagno che incredibilmente non inquadra la porta vuota.

Dieci minuti dopo arriva la rete. Punizione di D’Elia e Pittaluga battuto per il 2-1 Bogliasco che al 39° sembra chiudere i conti con Veroni davvero in gran giornata. Ottimo il tempismo sull’uscita di Pittaluga, ancitipato con un preciso colpo di testa. La Sampierarenese è frastornata, ma una leggerezza di Lebole viene in aiuto ai lupi che pareggiano grazie al rigore calciato da Rizqaoui e fischiato per fallo di mano a due minuti dalla fine del tempo. Nella ripresa la rete del pari arriva dopo dieci minuti. Spinetti va via in fascia, crossa al centro e Rossin insacca di testa. Non cambierà più il punteggio, con le squadre che sembrano calmarsi una volta ristabilita la parità.

La Sampierdarenese ora deve preservare il secondo posto che garantirebbe ad oggi l’accesso diretto alla finale playoff con due risultati su tre (lo Sciarborasca, quinto è a -12). Infatti non si ferma l’Aurora che ha fatto ancora meglio del Bogliasco con i suoi 26 punti in 12 partite. Gli arancioblù sono a quattro punti dalla Sampierdarenese.

Contro il Prato arriva una vittoria che si concretizza in dieci minuti, quelli iniziali della ripresa. Di fronte ad una squadra ormai salva che non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Le reti arrivano in rapida successione: apre Ravettino al 45°, e prosegue e conclude l’opera la doppietta di Ghiggeri che fissano il punteggio sullo 0-3.

Non molla lo Sciarborasca che torna in corsa con vigore per i playoff, superando 3-1 la Calvarese in cerca di punti salvezza. I gialloblù passano al 32° con una punizione di Aloe che batte Paci su punizione. Nel secondo tempo allungo di Angella su rigore al 59°, ma Piazze a un quarto d’ora dal termine riapre la gara ancora su rigore. Al 93° Angella sfrutta la difesa sguarnita degli avversari per fissare il risultato sul 3-1. Per i biancorossi i playout sono sempre più probabili, mentre è importante l’aggancio dei gialloblù alla Genovese Boccadasse, con la quale si scontrerà per il quarto posto.

Facendo un salto in coda alla classifica spicca la prima vittoria in stagione del già retrocesso Leivi che a riprova di quanto scritto nelle scorse settimane, dimostra una volta di più di giocarsi il campionato fino all’ultima giornata. Ad andare ko è il San Bernadino che scivola al terz’ultimo posto e appare più in difficoltà che mai.

I neroverdi devono incolpare solo sé stessi, però perché arrivano a Leivi baldanzosi e sicuri dei tre punti. Effettivamente la partita inizia alla grande per gli ospiti che segnano già al 12° con Provenzano, bravo a deviare un cross di Incerti per lo 0-1. Al 29° il raddoppio porta la firma di Giardina che scatta sul filo del fuorigioco, e batte Romiti in uscita.

Il Leivi non ci sta e reagisce, accorciando le distanze con Buscema, ottimo a svettare in area di testa sul bel cross di Bottini al 35°. Al 42°, però Valmati scatta ancora sul filo del fuorigioco e fredda Romiti per l’1-3. Da qui si spengono le luci per i neroverdi  e inizia la “remuntada” biancorossa.

Al 45° su punizione arriva il 2-3. Bottini finta il tiro e serve Alessio che fa partire un gran titro che batte De Gregorio. Si va al secondo tempo che è tutto di marca leivese. Al 47° Levaggi non trova la porta, ma al 72° grande azione ancora di Bottini che ruba palla in mezzo al campo, serve Buscema che controlla elegantemente e lascia partire un tiro che impatta il parziale. Passano quattro minuti e accade l’impensabile; Benati premia il movimento di Levaggi che scatta prende la mira e fa 4-3. Risultato epico come quello del più noto “Italia – Germania), ma che dimostra una grande sportività e voglia di riscossa del Leivi.

Gran colpo della Vecchiaudace Campomorone invece che espugna il “Boero” e si prende 3 punti contro il San Gottardo. I biancoblù dovevano fare punti per la salvezzza, e sono riusciti a farlo. I campomoronesi partono fortissimo e giocano un primo tempo su ritmi molto elevati, decisi a bloccare le fonti di gioco del San Gottardo. Al 14° Casanova sfiora la rete, che arriva al 27° con una gran conclusione poco dentro l’area. Tre minuti dopo arriva la reazione biancorossa, Apicella svetta di testa, Delle Piane para in due tempi.

Al 39° raddoppio del Campomorone con Casanova che lascia partire un bolide imprendibile per Tovani. Si va al riposo sullo 0-2 che lascia ben sperare i tifosi ospiti. Infatti la gara riparte e arriva subito un gol della Vecchiaudace: al 46° infatti è ancora Casanova a non mancare l’appuntamento con il gol invitato da Menegatti che gli serve un pallone facile, solo da spingere in rete.

Il San Gottardo allora prova a reagire e accorcia le distanza al 71° con una spettacolare rovesciata di Costa che fa l’1-3 che ridà speranza ai padroni di casa i quali attaccano chiudendo nella propria metà campo gli avversari. All’86° Pili anticipa tutti di testa ma Dellepiane vola e manda in angolo. Al 92° rigore per il San Gottardo che lo stesso Pili trasforma, ma sul 2-3 non c’è più tempo, e la Vecchiaudace si prende tre punti davvero importanti.

Male, anzi malissimo l’Isolese, sommersa da 5 reti dal Via dell’Acciaio, dopo peraltro aver iniziato la gara andando in vantaggio. I biancoverdi infatti iniziano molto bene, con un’occasione incredibile al 12° con il portiere locale, Della Casa che calcia contro Bortolini, attaccante isolese, ma la sfera torna nelle braccia dell’estremo difensore. Al 14° il gol arriva e lo firma proprio Bortolini che si inventa una bellissima conclusione a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore che si infila alle spalle di Della Casa.

Il primo tempo scorre equilibrato, poi, fino al 41° quando Lalli riceve da Cosentino e calcia di potenza sul primo palo: 1-1 e intervallo.

Nel secondo tempo è ancora Lalli decisivo con la deviazione vincente su cross di De Gaetano che arriva al 58° e ribalta il parziale. L’Isolese crolla e subisce anche la terza rete da Fiumanò lesto a rubare palla alla titubante difesa biancoverde e a segnare il 3-1. Al 69° Stumporiaccende le speranze isolesi con un missile dal limite dell’area che batte Della Casa, ma gli azulgrana sfruttano i varchi che si creano con gli ospiti in cerca del pari e chiudono il match con la tripletta di Lalli al 90° e la rete di Tacchino al 92°.

Per l’Isolese l’unica consolazione arriva dall’ennesimo ko del Pieve Ligure che rimane a -12. I gialloblù infatti vengono seppelliti da sette reti dall’Arenzano, scatenato e in cerca di riscatto dopo una stagione che doveva vederli da protagonisti e invece si è rivelata un’annata decisamente sottotono. Fra le due squadre permane l’equilibrio per circa mezzora, poi arrivano due reti in rapida successione per i padroni di casa al 32° con Chiappori e al 36° con Pastorino. Al 40° Bertulessi tiene viva la speranza dei suoi parando un rigore a Garetto, ma in pochi minuti il Pieve viene travolto: Pastorino, Garetto e ancora Pastorino firmano il 5-0 con cui le squadre vanno al riposo.

L’Arenzano nel secondo tempo non infierisce, tiene palla e lascia sfogare un Pieve rassegnato e con la testa già alla finale playout probabilmente. All’80°, però Burattini trova la sesta rete. Bettati su punizione segna il gol della bandiera prima della settima e ultima rete dell’Arenzano.

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