Lo Sciarborasca “mata”  (2-0) l’Arenzano

Cogoleto. Match da narrazione biblica, lo scontro fra Sciarborasca ed Arenzano… non è infatti una esagerazione parlare di Davide e Golia, quando si trovano di fronte, in questo atipico derby del

Campionato di Prima Categoria, una terribile matricola e una squadra con un background ultra cinquantenario e alle spalle anche esperienze in Serie D.

Si contrappongono due diverse filosofie societarie… da una parte un team partito dalla Terza Categoria, che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, ottenendo due promozioni nel girodi pochi anni, grazie alle intuizioni sportive di un presidente dinamico,  Carlo Schelotto, che “mastica calcio”… mentre sulla sponda orientale del Val Lerone, opera una società con una grande tradizione, scivolata in Prima Categoria, nonostante la forza derivante da un settore giovanile tra i migliori in circolazione.

Ma veniamo ai fatti del momento… i ragazzi di Cazzola (subentrato a Balbi) si presentano in forma… sono in serie positiva da nove turni, nei quali hanno registrato sei vittorie e tre pareggi… ma anche quelli di Berogno sono imbattuti da tre giornate e fra le mura amiche sanno farsi rispettare, grazie ad un folto pubblico, che accoglie, con gli applausi, queste due formazioni:

Sciarborasca: Rotondo, Patrone, Parodi, Comito, Sanna, Aloe, Galasso, Degli Innocenti, Angella, Corrà, Aiello.

Arenzano: Lucia, Nalbone, Chiappori, Fornaro, Casali, Patrone, Vavalà, Morando, Rotunno, Pastorino, Di Pietro.

I padroni di casa si schierano con una difesa a tre, formata da Comito, Aloe e Sanna; a metà campo, Patrone e Parodi, in maniera elastica, si abbassano, in fase di non possesso palla e si propongono quando la transizione è a loro favore; Corrà è il centrocampista centrale che sviluppa il gioco; Aiello e Degli Innocenti le mezze ali; Galasso ed Angella i due attaccanti.

L’ Arenzano risponde con una difesa a quattro (Nalbone, Fornaro, Casali e Chiappori), due centrocampisti centrali: Morando e Patrone, tre mezze punte (Vavalà, Di Pietro e Pastorino), dietro a Rotunno.

Nei primi venti minuti di gioco, l’ equilibrio la fa da padrone, tanto che la prima conclusione degna di nota arriva al 23°, quando si registra un tiro velleitario, da fuori area del giovane Patrone.

Al 25° ci prova Galasso, ma Lucia è attento.

Al 26° Aiello, giovane ex, fulmina – da fuori area – l’ esterrefatto numero uno avversario (1-0) con un euro-goal.

Al 29° ammonito Parodi per gioco scorretto.

Al 34° una punizione di Rotunno è parata in due tempi da Rotondo.

Al 40° protesta l’Arenzano per un presunto fallo di mano in area di rigore, su tiro di Pastorino.

Si va al riposo con i ragazzi del presidente Schelotto, meritatamente in vantaggio.

L’Arenzano ritorna in campo, schierando Mori al posto di Pastorino.

Al 47° l’unico errore difensivo dell’eccellente Aloe, consente a Vavalà di entrare in area, ma la sua conclusione è da dimenticare.

Al 48° ammonito Fornaro per gioco falloso.

Lo Sciarborascasi lascia ‘schiacciare’ nei pressi della propria area da unArenzano, che gioca conquattro giocatori davanti, affidandosi ai lanci (alla ‘Bonucci’) di Fornaro per la testa di Rotunno, peraltro ben francobollato da Comito. Manca, fra gli uomini di Cazzola,la ricerca di ampliamento delle maglie della difesa avversaria col gioco sulle fasce, cui forse potrebbe servire un giocatore come Garetto, al momento in panchina…

Al 60° viene ammonito Mori, per una entrata fallosa su Aiello.

Al 61° ammonito Corrà, mentre nell’ Arenzano Burattini entra per Nalbone, esterno destro per esterno destro.

Al 68° Chiappori è sostituto da Grandoni.

Al 75° lo Sciarborasca manda in campo Fancello, al posto di un esausto Corrà, applaudito a lungo dai propri tifosi.

Al 79° Grandoni si becca il cartellino giallo, per un fallo su Galasso.

All’ 80° una velenosa punizione di Aiello è deviata in corner da Lucia e sul successivo calcio d’angolo, il goalkeeper arenzanese compie un’autentica prodezza sul tiro a botta sicura di Degli Innocenti.

All’ 86°, su veloce azione di ripartenza, un cambio campo di Angella mette Patrone in condizione di dettare un preciso passaggio per Galasso, il cui tiro questa volta non dà scampo a Lucia (2-0).

All’ 88° Angellaè sostituito da Vallarino, che poco dopo viene ammonico per gioco falloso.

Termina il match… le due fiondate di Davide hanno steso Golia…

Il presidente Schelotto – raggiunto al telefono un paio di ore dopo il termine del match – gongola e trattenendo a fatica la soddisfazione, si limita a dire: “Complimenti a miei ragazzi e a tutto lo staff… stiamo festeggiando l’impresa nella Trattoria Ciarin di Sciarborasca”.

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