Shoah, ‘Getto’ Viarengo rievoca la deportazione degli ebrei dalla provincia di Genova

Nell’incontro di domani pomeriggio alle 17 nella sala consiliare di Palazzo Doria Spinola, organizzato dalla Comunità Ebraica con la Città metropolitana di Genova

Il 2 novembre 1943 le SS sfondarono

la porta della sinagoga di via Bertora e obbligarono il custode Bino Polacco, catturato con la moglie e i bambini Carlo e Roberto, a consegnare i registri anagrafici della Comunità ebraica e a chiamare al telefono tutti i capifamiglia per farli arrivare in sinagoga, dove li attendevano i nazisti. Non tutti ci andarono, ma furono comunque in molti ad essere presi e poi deportati nei lager di sterminio, dove fu assassinato anche il rabbino Riccardo Pacifici e tutta la famiglia Polacco. Nelle persecuzioni nazifasciste furono deportati dalla provincia di Genova 261 ebrei e dagli abissi della Shoah ne riemersero poi soltanto 11. Ne parlerà domani alle 17 nella sala consiliare di Palazzo Doria Spinola a Genova lo storico Giorgio ‘Getto’ Viarengo nell’incontro “La deportazione degli ebrei dalla provincia di Genova”, al quale interverrà anche il rabbino capo Giuseppe Momigliano, organizzato dalla Comunità Ebraica con la Città metropolitana nelle iniziative per il Giorno della Memoria

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