Rizqaoui salva il primato solitario della Sampierdarenese

La Sampierdarenese non molla la testa del Girone C di Prima categoria ligure. I lupi biancorossoneri rispondono alla (prevedibile) vittoria esterna del Golfo Paradiso, con una vittoria raggiunta grazie alla rete

di Rizqaoui ad un quarto d’ora dal triplice fischio. Contro la Genovese Boccadasse, tornata a respirare aria d’alta classifica, la partita rimane bloccata per oltre un’ora con le squadre attente a non subire gol.

Sono i padroni di casa che prendono l’iniziativa nella ripresa e vanno vicini alla rete in tre occasioni. Al 50° Ferraro incoccia di testa in area di rigore, ma Boero blocca. Dieci minuti dopo è Lebole che gira in porta la sfera da due passi, ma il portiere ospite è ancora perfetto e sventa la minaccia. La Sampierdarenese aumenta i ritmi mentre la Genovese chiude bene ogni accesso. Al 75°, però Rizqaoui riceve palla nel cuore dell’area e la piazza sotto la traversa; stavolta Boero non può nulla. Il gol decide il match. La Genovese non ha più la forza per cercare il pari, e la Sampierdarenese può amministrare fino al 90°.

Il Golfo Paradiso d’altro canto resta in scia dei lupi vincendo nettamente a Leivi contro i biancorossi che pur venivano da un momento positivo, con il pareggio pirotecnico di sette giorni fa. Il compito dei biancocelesti è stato certamente aiutato dall’ingenuità dei locali, che al 9° restano in dieci per l’espulsione diretta di Casaleggi, il quale dice qualcosa di troppo al direttore di gara e torna negli spogliatoi senza aver neanche avuto il tempo di sporcare la maglia.

Al 12° Paffumi da buona posizione viene chiuso da un difensore avversario. Tre minuti dopo Musico viene agganciato in area. Dal dischetto Zucca batte Romiti, che pur sfiora il pallone. Reagiscono i locali che al 20° si vedono in avanti con Benati che chiama Cellerino al volo plastico. Al 27° il Golfo va vicinissimo al raddoppio: Paffumi se ne va e serve Musico che supera Romiti in pallonetto, ma la traversa gli dice di no.

A dispetto dell’uomo in meno il Leivi tiene molto bene il campo e non rinuncia ad attaccare come accade al 29° quando Calvano colpisce il palo che gli nega la gioia del pareggio. Al 36°, però il Leivi mostra tutti i suoi limiti: palla che viene lanciata dalla trequarti, lisciano due difensori e la palla diventa buona per Musico che di testa insacca e porta il risultato sullo 0-2. Nella ripresa il Golfo rallenta il gioco, amministra con saggezza ed evita qualsiasi rischio. Al 70° Gambino poi mette i titoli di coda sul match segnando la terza rete.

Pur rimandendo a “distanza di sicurezza” lo Sporting Aurora guadagna un punto sulle inseguitrici, sfruttando il pari dell’Arenzano e la sconfitta della Genovese, andando a vincere a Calvari. Un gol per tempo permette agli arancioblù di restare al terzo posto, lasciando invece i biancorossi al penultimo posto, in piena lotta salvezza. Le reti decisive arrivano al 40° con Ravettino e al 55° con Monteverde. Per l’Aurora un importante ruolino di marcia, con 10 punti nelle ultime 5 partite.

Sale al quarto posto il San Gottardo che regola 3-1 un Prato che non vince da ben sei turni ed ora si trova sull’orlo del baratro dei playout. I grigiorossi iniziano subito forte, sfiorando il gol con Ghironi che al 12° fa la barba al palo con la sua conclusione da limite dell’area. Passano sei minuti e i padroni di casa vanno in vantaggio: Costa si insinua nell’area avversaria e batte Porcu.

Il Prato non reagisce ed anzi sembra accusare la rete incassata. Il San Gottardo lo intuisce e schiaccia sull’acceleratore: al 31° Gelmi sfrutta un’ingenuità difensiva, ma non trova lo specchio della porta da due passi. Al 36° Costa raddoppia con un gran destro al volo che trafigge ancora Porcu in diagonale. Al 41° la partita si chiude virtualmente con Gelmi che anticipa tutti in area e batte ancora Porcu per il 3-0 San Gottardo.

Nel secondo tempo il Prato si vede finalment in avanti. Al 58° accorcia le distanze Arcuri su rigore. Al 73° Tabiolati prova un diagonale che non inquadra la porta. All’83° è il San Gottardo che si rivede con Lo Muoio che calcia potente, ma stavolta Porcu respinge. All’86° Serpe se ne va e calcia dalla media distanza, ma la sfera passa di poco sopra la traversa. Per il Prato è crisi, mentre il San Gottardo prosegue il suo periodo positivo.

Perde una posizione l’Arenzano che viene bloccata sull’1-1 da un Bogliasco in cerca di continuità, dopo due vittorie intervallate dal turno di riposo forzato per il rinvio della gara con il Via dell’Acciaio. Nel primo tempo vanno segnalate due occasioni, una per parte. Al 12° Vavalà sfiora il vantaggio per l’Arenzano; al 32° Veroni invece viene fermato dalla traversa. I gol arrivano nel secondo tempo, con lo stesso Veroni che ha miglior sorte al 50° quando porta in vantaggio i biancorossi. Al 90°, però Rotunno rovina la festa bogliaschina, smarcandosi e battendo Burlando con un preciso colpo di testa. Tanto rammarico per il Bogliasco che più che guadagnare un punto, ne perde due.

Torna a farsi sentire quello che, nella scorsa stagione era stato uno dei migliori attacchi del campionato, ovvero quello dello Sciarborasca. Una “manita” al Via dell’Acciaio rilancia i gialloblù dopo oltre un mese senza vittorie, e certifica la crisi degli azulgrana, alla terza sconfitta in fila.

La prima parte di gara è molto equilibrata, con poche emozioni e probabilmente in pochi avrebbero potuto pensare ad un punteggio quasi tennistico in favore dei padroni di casa. La partita si sblocca al 43° con gran tiro di Galasso che dal limite dell’area batte Di Giorgio e manda le squadre al riposo sull’1-0. Nel secondo tempo ancora Galasso duetta con Angella e dopo tre minuti di gioco raddoppia.

Il Via dell’Acciaio è stordito, mentre gli avversari trovano coraggio e soprattutto uno straordinario Angella che si scatena e al 58° cala il tris con una conclusione su un’ottima sponda di un compagno. Al 73° ancora Angella, si invola da metà campo, e batte l’incolpevole Di Giorgio in uscita. Infine all’89°, il numero 9 gialloblù completa l’opera con una bella azione personale e insacca la terza rete. Notte fonda per il Via dell’Acciaio che scivola a metà classifica, pur con una partita da recuperare, mentre lo Sciarborasca può credere nei playoff.

Colpaccio esterno dell’Isolese che torna finalmente a vincere e oltre a guadagnare punti preziosi in ottica salvezza, si regala un’importante iniezione di fiducia. Contro i neroverdi del San Bernardino finisce 2-6, pur senza vedere Roger Federer in campo. Incredibile il crollo dei padroni di casa che vengono travolti dagli isolesi, vogliosi e rabbiosi di offrire una prestazione all’altezza dell’affetto con cui i tifosi li seguono settimanalmente.

L’inizio della gara è spumeggiante con un botta e risposta delle due squadre. All’11° Stumpo è lesto a sfruttare un’errore della retroguardia avversaria e a battere Zanin, ma un minuto dopo Rossi stacca tutti e pareggia su calcio d’angolo. Partita combattuta nella prima fase con le due compagini che giocano a viso aperto: per entrambe una vittoria sarebbe molto importante. Al 28° si aziona il “Savaia team” con i due fratelli, Michael che serve Christian, che confezionano il nuovo vantaggio isolese.

Si va alla ripresa con tutto ancora in bilico, ma è proprio nei secondi 45’ che l’inerzia della partita volge a favore degli ospiti. Dopo aver contenuto un paio di sfuriate del San Bernardino, l’Isolese allunga ancora con Savaia, ma stavolta Micheael, che firma l’1-3 al minuto 60. L’unico a non mollare nei neroverdi è Rossi che sfrutta le proprie abilità nel gioco aereo e ancora su calcio d’angolo batte Cannone con un bel colpo di testa che riapre la partita. Quattro minuti dopo, però, è Seminara che la richiude calando il poker su calcio di punizione. Nel finale poi Morando al 90° e ancora Stumpo al 91° firmano il tennistico 2-6 finale.

Vittoria importante anche per il Pieve Ligure, che aggancia la Calvarese a quota 17 punti, per la seconda partita a punti. Con la Vecchiaudace Campomorone arrivano tre punti in trasferta che infondono certamente nuove sicurezze nei giallorossoblù. La partita si gioca su buoni rimi, con il primo gol che arriva al 32° su rigore di Cagnetta dopo che Muratore aveva toccato con un braccio la palla. Due minuti dopo ancora Cagnetta è protagonista, ma in negativo visto che il difensore atterra Draghici nella propria area. Dal dischetto, però proprio Draghici non è freddo a dovere e Bertulessi para.

Al 40° Piccardo trafigge Beati su azione di contropiede e in pochi minuti si passa dal possibile 1-1 allo 0-2. Nel secondo tempo, dopo un sussulto della Vecchiaudace con Pastorino, chiuso bene da Bertulessi, il Pieve chiude i giochi con Roti che al 49° sfrutta il brutto posizionamento della difesa avversaria per battere il portiere avversario.

Ultima modifica il Domenica, 05 Febbraio 2017 17:56
Share this article

About author

Redazione

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contatti

Contatti

  • Via San Pietro , 65 
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • 010 9269595 , Cell.338-6046388

Newsletter

Inserisci la tua e-mail per ricevere le nostre Newsletter !
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…