Dai Merletti alle marsine, tessuti e mode nella storia a Palazzo Bianco (Video di Tabloid)

Il programma della Città metropolitana di Genova racconta la preziosa collezione tessile dei Musei civici di Strada Nuova.

L’affascinante evoluzione dei costumi e delle mode maschili e femminili nei secoli.

La documenta con splendidi capi d’abbigliamento fra il ‘700 e il ‘900, preziosi merletti delle grandi manifatture italiane ed europee fra il XVI e il XIX secolo, sfarzosi tessuti ricamati per l’arredo domestico o gli usi liturgici e molto altro la collezione tessile dei Musei civici di Strada Nuova, nel Palazzo Bianco di Genova. Il programma Tabloid della Città metropolitana di Genova la racconta con Loredana Pessa, curatrice di questo straordinario patrimonio.
Una collezione piena di sorprese e in costante espansione con 3.000 pezzi esposti, naturalmente, a rotazione e spesso accanto ai capi della raccolta civica, costituita alla fine dell’Ottocento e alimentata da importanti donazioni al Comune di Genova, si trovano prestiti da collezioni private. Come un magnifico abito femminile in broccato fra eleganti marsine da uomo e delicati corpetti per le dame nelle atmosfere del ‘700. In un’altra sala tre corpetti femminili sono splendidamente rinati grazie ai restauri diretta dalle docenti della scuola della Venaria Reale, un’eccellenza nazionale con cui i Musei genovesi di Strada Nuova hanno consolidati rapporti.
E poi altri tessuti preziosi, dal pannello decorato e in filatura dorata per l’arredo domestico agli apparati sacri alla rassegna di magnifici ricami settecenteschi da molte parti d’Italia, a un prezioso gilè con raffinato ricamo francese, alla pianeta liturgica ricca dei ricami del ‘700 genovese in un’esplosione di fiori e sfumature incredibili dei colori. I pezzi attualmente esposti offrono infatti un’affascinante panoramica sul ‘700 nella mostra dedicata e aperta sino al 30 aprile a Palazzo Bianco, ma l’insieme della grande collezione attraversa i secoli e arriva sino alla seconda metà del ‘900. I tantissimi capi non esposti sono conservati con ogni cura nelle depositerie, in speciali cassettiere per materiali preziosi e delicati come i tessuti, avvolti in veline protettive non acide, da cui emerge anche uno splendido abito verde in damasco di seta della metà dell’800 che vestì una sontuosa sposa.
www.museidigenova.it/it/content/palazzo-bianco

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