Ponente metropolitano, un futuro di turismo e artigianato (video di Tabloid)

Le priorità del territorio di Arenzano, Cogoleto e Valli del Sol emerse nel quinto incontro di partecipazione sul Piano strategico metropolitano. 

Qual è il futuro del Ponente metropolitano, il mare di

Arenzano e Cogoleto e la montagna delle cosiddette Valli del Sol (Stura, Orba e Leira) che comprendono i comuni di Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto? Questi due ambienti, pur essendo diversi, sono strettamente connessi per geografia, storia e popolazione. Lo sviluppo e il destino di questa parte del territorio sarà scritto nel Piano strategico metropolitano, lo strumento di pianificazione triennale della neonata Città metropolitana di Genova, che è in questi mesi in gestazione. Per costruirlo l’ente di area vasta ha avviato un processo di partecipazione che coinvolge i numerosi portatori di interesse dei territori (amministratori, operatori economici, associazioni, mondo della sanità, della cultura e del tempo libero), e il quinto appuntamento in calendario, dedicato proprio Al Ponente e alle Valli del Sol si è svolto presso la bella sede del Muvita di Arenzano. Che cosa è emerso dai tavoli nei quali gli stakeholedrs si sono confrontati, con un metodo di discussione organizzato che aveva il fine di individuare i temi rilevanti? Uno dei problemi più sentiti è l’isolamento rispetto alla città capoluogo, che incide sui collegamenti, sui servizi sanitari e sulla scuola, tutti temi che, fra l’altro, sono al centro del progetto governativo ‘Aree Interne’ a cui questo territorio aderisce. Soprattutto nelle Valli del Sol, i trasporti sono una nota dolente, e incidono anche sull’efficacia dei servizi sanitari: bisogna quindi consentire ai residenti, quando possibile, di usufruire di assistenza sanitaria domiciliare anziché sottoporsi a difficoltosi spostamenti verso la città. Difficoltà di collegamento, scarsità di servizi sanitari e scolastici e assenza di opportunità di lavoro sono problemi da affrontare al più presto per evitare che lo storico spopolamento si aggravi ulteriormente, fino al totale abbandono della valle. Ma il Piano strategico metropolitano non deve solo individuare e risolvere difficoltà, deve anche proporre occasioni di sviluppo economico. E fra le opportunità di sviluppo ci sono il turismo e l’artigianato, oltre che il tempo libero rappresentato da quella grande risorsa di attività sportive outdoor e di escursionismo naturalistico che è il Parco del Beigua

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