L’Aurora travolge il Leivi. Samp e Golfo pareggiano. Bagarre in zona playoff

Dopo la pausa natalizia ritorno in campo anche della Prima categoria, che nel girone C, vede in vetta solitaria la Sampierdarenese, che non sfrutta il sesto pareggio stagionale del Golfo Paradiso,

impattando anch’essa contro il San Bernardino Solferino.

Nella giornata che apre il nuovo anno, ma chiude il girone di andata, la Sampierdarenese va a far visita ai neroverdi che rendono la vita molto dura alla capolista. Dopo un gol  giustamente annullato a Gesi per fuorigioco, sono i padroni di casa a far gioco, sfiorando la rete al 12° con Provenzano che  testa i riflessi di Pittaluga, bravo a deviare la conclusione del bomber. Nulla può, però al 40° quando ancora Provenzano duetta con Incerti il quale, a dispetto del cognome, non ha dubbi su dove piazzare la sfera, e batte l’estremo difensore.

La ripresa si apre con il gol del pari, firmato Aledda che dal limite dell’area sorprende il portiere avversario con una conclusione fenomenale. Gli ospiti ci credono e al 70° hanno una grande chance ancora con il nuovo arrivato Aledda che a tu per tu con De Gregorio si vede negare la rete da una deviazione con i piedi dell’estremo difensore. Quattro minuti dopo poi, Rizqaoui spreca il rigore concesso dal direttore di gara che avrebbe consentito ai sampierdarenesi di andare a +5 sul Golfo Paradiso.

Gli stessi biancocelesti, ricchi di nuovi innesti, non vanno oltre l’1-1 su una buona e determinata Calvarese che chiude il girone di andata con un buon pareggio. I recchesi controllano il gioco per buona parte della gara, sfiorando la rete dopo un solo minuto con Paterno e poi con Monte all’8°.

La squadra di casa, si fa vedere al 12°, ma la conclusione di Piazze non trova lo specchio della porta. Il punteggio cambia al 32° quando Arlandini interviene in modo decisivo sul cross di Gambino e porta avanti i suoi.

Nel secondo tempo, ci si aspetta la reazione della Calvarese, che invece stenta ad arrivare nei pressi dell’area avversaria ed anzi deve subire gli insistiti tentativi dei biancocelesti di trovare il raddoppio. Al 46° Paterno scappa in contropiede, ma la sua conclusione viene respinta dal palo. Tre minuti dopo, la beffa. La Calvarese pareggia sugli sviluppi di un rigore che Piazze sbaglia, o sarebbe meglio dire che Cellerino para, ma che lo stesso centrocampista biancorosso è lesto a ribattere a rete. Il Golfo tenta inutilmente di tornare in vantaggio, ma Gambino al 61° prova un pallonetto che non riesce e Paffumi non inquadra lo specchio qualche minuto dopo. Ultimo sussulto lo dà Martini che in rovesciata sfiora i legni, e la partita si chiude così sull’1-1.

Chi invece coglie al volo l’occasione di un turno favorevole, almeno sulla carta, è l’Aurora che travolge un Leivi già virtualmente retrocesso. Sei reti e terzo posto (grazie anche agli altri risultati), per gli arancioblù che passeggiano su un Leivi scoraggiato. Al 13° Turcanu di testa gira bene, la palla, però sbatte sulla traversa. Sulla respinta arriva per primo Ravettino che insacca da due passi.

Al 23° è Turcanu che si rifà dell’occasione precedente battendo Scarlasetta con un preciso sinistro dal limite dell’area. Si arriva così al 45° quando l’Aurora cala il tris con Ravettino, il quale si fa respingere il rigore dal portiere avversario, ma sulla respinta riesce a siglare il terzo gol dell’Aurora.

Nel secondo tempo è tutto semplice per gli ospiti che con una partita già ampiamente indirizzata verso i propri lidi, siglano la quarta rete al 50° con Castronovo che risolve una mischia in area.

Cinque minuti dopo Boussakioud trova la via del gol e al 60° Ravettino con la tripletta personale chiude il “set” 0-6. Leivi virtualmente già in seconda categoria, Aurora che si candida a un ruolo da protagonista nel campionato.

Partita ricca di gol e di emozioni quella fra San Gottardo e Genovese Boccadasse. In palio punti importanti per entrambe: da un lato per puntare alla vetta; dall’altro per evitare di scivolare in zone pericolose. Al 10° azione sull’asse Salvini – Costa, ma Boero in uscita salva la Genovese. Dieci minuti dopo rispondono gli ospiti con Traverso che di testa anticipa tutti, ma non trova la porta.

Al 34° Costa viene lanciato bene da Salvini e con un tiro preciso porta in vantaggio il San Gottardo. Dopo neanche due minuti, la Genovese pareggia con Testasecca che trasforma il calcio di rigore assegnato dall’arbitro bene due volte, visto che l’arbitro lo fa tirare nuovamente. Si va alla ripresa con la partita ferma sull’1-1, e la prima occasione è ancora del San Gottardo che non riesce, però a trovare la rete al 49° con la punizione di Tricarico.

Al 52° quindi la Genovese ribalta il parziale: Testasecca serve Mazzolla che gira di prima l’assist del compagno e completa la rimonta.  Il San Gottardo reagisce con una gran botta di Salvini che dal limite dell’area chiama Boero alla deviazione in corner. Al 59° i biancorossi pareggiano con una gran botta di Nanni che viene deviata dal palo e si insacca dopo una sfortunata deviazione del portiere Boero con la schiena. Passa un solo minuto, e Romei riporta avanti, questa volta in modo definitivo, la Genovese. Il suo tiro è potente e preciso, Tovani non riesce e deviare ed è gol.

Il San Gottardo prova a tornare in partita, ma Conte al 62° da due passi spara alto. Col passare dei minuti la Genovese riprende campo e controlla il risultato che non cambierà più.

Pareggio a reti bianche fra Sciarborasca e Vecchiaudace Campomorone, che non si fanno male, e chiudono il girone con un punto a testa. Da segnalare nel primo tempo, avaro di emozioni, una grande occasione per Draghici che solo davanti a Rotondo, si fa respingere la conclusione. Dall’altra parte lo Sciarborasca sfiorerà la rete con Vallarino che di testa chiamerà Beati alla respinta.

Scontro salvezza fra Prato 2013 e Isolese che termina, anch’esso con un risultato che nei fatti non accontenta nessuna delle due squadre. Tanta lotta in mezzo al campo e poche emozioni nel primo tempo, se si eccettua la rete del vantaggio dei rossoneri. Al 38° Lamonica si esibisce in una bellissima semirovesciata che batte Cannone, incolpevole sull’episodio. Il pareggio degli ospiti arriva nella ripresa con Rizzo che all’80° ristabilisce la parità ed evita ai biancoverdi una sconfitta che sarebbe stata pesante.

L’altro scontro diretto per la salvezza vedeva di fronte il Bogliasco e il Pieve Ligure, un derby che si decide quasi totalmente nella ripresa. Nel primo tempo per almeno venti minuti le squadre evitano di lasciare scoperte le difese, preferendo non prenderne prima che darne. Fra le due è comunque la squadra padrona di casa a tentare di segnare con più determinazione. Al 15° Cimieri ci prova dalla media distanza, ma il palo gli nega il gol. Cinque minuti dopo è il Pieve a recriminare per un palo colpito da Piccardo che a portiere battuto non può gioire per la rete.

Il Pieve Ligure vive ora il suo miglior momento, ma Piccardo al 27° spreca con un tiro alle stelle da ottima posizione. Il Bogliasco rialza la testa e prende in mano la partita. Al 32° Cimieri chiama Bertulessi alla deviazione in corner. Dieci minuti dopo arriva il gol di De Ferrari che elude l’intervento avversario e batte il portiere gialloblù. Si va al secondo tempo quando le squadre si allungano e gli schemi spesso saltano. Al 58° Bertulessi esce malamente, consentendo a Rattini di depositare, di testa, in porta per il raddoppio bogliaschino.

Al 75°, però un errore della difesa biancorossa consente a Bortolazzi di accorciare le distanze e ridare speranze al Pieve che cinge d’assedio l’area avversaria. Al 92°, però si chiude definitivamente la partita con un bel contropiede del Bogliasco, coronato dalla marcatura di Grallinu, che sfrutta un assetto troppo offensivo del Pieve e fissa il punteggio sul 3-1. Per il Bogliasco tre punti che valgono un passo avanti significativo nella lotta per la salvezza. Diametralmente opposta la situazione del Pieve, penultimo.

Infine a chiudere la 15^ giornata, c’è Arenzano – Via dell’Acciaio altra partita importante per la zona playoff. La partita si decide nella ripresa e accade tutto in tre minuti. Al 63° Di Pietro sblocca il punteggio su rigore per gli arenzanesi. Al 66° Rotunno mette in sicurezza il parziale, che diventerà finale e consente ai biancorossoneri di agganciare proprio il Via dell’Acciaio e inserirsi nel gruppone di squadre (ben 6) che stazionano a 24 punti. Il girone di ritorno, promette partite combattute e un campionato aperto, almeno in zona playoff.

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