Fabio Fossati mette ai raggi X Serie D ed Eccellenza

Arenzano. Pronti via e a Fabio Fossati poniamo la domanda che spesso ci si pone al “bar dello sport”…

“Quanto incide un allenatore, nel rendimento di una squadra?”.

Riteniamo, infatti,

che il mister arenzanese sia la persona adatta a dare la risposta “giusta”, dato che, nella interessante e spesso vincente carriera di “entrenador”, ha sempre dimostrato la capacità (e spesso la fortuna) di saper creare queste sinergie sportive…

“La figura del tecnico è fondamentale per la crescita di una squadra” – ci dice il tecnico arenzanese – “Se non riesci a entrare nella mente dei tuoi giocatori, puoi anche essere il miglior fra quelli in circolazione, ma non riuscirai mai ad avere ‘l’anima’ dai tuoi ragazzi”.

Fabio Fossati, nei misteri e nell’irrazionalità che contraddistinguono il gioco della “pelota”, è – al momento – un allenatore “disoccupato”… anche se, siamo certi, del fatto che una “chiamata” arriverà al più presto, data la caratura del personaggio, ampiamente dimostrata in campionati di Serie D ed Eccellenza, sia in Liguria, che in Piemonte.

Forti della sua temporanea neutralità, gli abbiamo chiesto una disamina di questi tornei..

Fabio, che ne dici di mettere ai “Raggi X”, per Genova 24 ed Ivg Savona, il Campionato di Serie D e Eccellenza Ligure?

“In effetti, in questo percorso di aggiornamento, ho seguito maggiormente le gare di Serie D, una categoria che conosco bene, vista la lunga frequentazione”.

Allora concorderai sul fatto che la “lingua/dialetto madre” quest’anno è il ligure… dato che la prima in classifica è la Lavagnese (27 punti), con Sanremo e Savona a tre lunghezze, mentre il Finale è quarto a quota 22…

“La Lavagnese, che era partita a fari spenti, sta disputando un campionato coi fiocchi. Mister Tabbiani è riuscito a trovare l’alchimia giusta e non mi sorprende vedere i bianconeri in vetta. D’altra parte Sanremo e Savona sono squadre partite con l’obiettivo di salire in Lega Pro.

I matuziani hanno giocatori e un tecnico (ndr, Riolfo),che giocano già come se fossero in una categoria superiore… per me sono i grandi favoriti. Gli striscioni, partiti non troppo bene, hanno risalito la china, dopo il cambio dell’allenatore (ndr, Siciliano per Braghin) e ritengo possano essere tra i protagonisti sino al termine”.

Un commento a parte lo meritano Finale e Ligorna…

“Le squadre di Buttu e Sabatini stanno facendo molto bene ed entrambe sono riuscite ad entrare, con merito, nella parte sinistra della classifica. La dirigenza del Finale ha gestito perfettamente le risorse economiche, costruendo una squadra competitiva, che gioca un calcio propositivo e piacevole”.

L’Argentina Arma ha bisogno di dare continuità al rendimento casalingo…

“Vero, gli imperiesi sono una compagine particolare… direi sorniona… in trasferta, disponendosi in modo speculare agli avversari, hanno vinto ben quattro volte, mentre allo ‘Sclavi’ sono riusciti ad imporsi soltanto in una occasione”.

Riusciranno Fezzanese e Sporting Recco a salvarsi?

“Il mister della Fezzanese, Plicanti, è molto preparato… il campionato degli spezzini è in linea con le direttive societarie. Lo Sporting Recco è attualmente in difficoltà, ma i ‘rumors’ di mercato riportano notizie di potenziamento tecnico della rosa”.

Il Sestri Levante sembra, invece, aver trovato la giusta andatura…

“Non ha avuto un buon avvio, ma l’arrivo di mister Dagnino si è dimostrato un valore positivo ed inoltre la competenza del presidente Risaliti è un’ autentica garanzia”.

In Eccellenza, l’Albissola ha una marcia, se non due, in più…

“Società di grande spessore… risorse economiche importanti, giocatori da categoria superiore, tecnico (ndr, Luca Monteforte) pluridecorato, sono un insieme di fattori che fanno, dell’Albissola, una squadra pronta per il grande salto. In effetti, Vado e Genova Calcio sono ottime formazioni, ma ritengo che solo i ceramisti possano perdere il campionato”.

Dovendo fare una menzione d’onore fra i giocatori, chi scegli?

Cargiolli, Piacentini, Alessi e Romei, danno vita, nell’ Albissola, ad un attacco atomico.Cargiolli, grande tecnica e tempi di gioco importanti, è il prototipo dell’attaccante moderno, che può giocare in tre ruoli: da trequartista, da attaccante esterno e da seconda punta… diamo a lui la medaglia”.

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