Via i semafori, alle Ferriere è tornato il doppio senso

Dalle 11.20 di questa mattina  semafori spenti e circolazione su due corsie. Avviati gli ultimi interventi di rifinitura per riaprire in tutta la sua larghezza la carreggiata “prima della fine del

mese ” dice Gianni Vassallo.

 Dalle 11.20 di questa mattina è ritornato il doppio senso sulla provinciale 225 alle Ferriere.Nelle ore precedenti le squadre della viabilità della Città metropolitana avevano arretrato le barriere in new-jersey, tratteggiato le nuove linee della segnaletica e finalmente, un’ora e mezza prima del previsto, spento i semafori che da due anni regolavano il senso unico alternato. Per ora si circola su due corsie, perché servirà ancora qualche giorno per l’assestamento dei materiali e intanto sono stati avviati i lavori di rifinitura, come la nuova pavimentazione e la sistemazione del nuovo guard-rail sulla parte ricostruita della strada che “prima della fine del mese sarà riaperta in tutta la sua larghezza” dice Gianni Vassallo, consigliere delegato alla viabilità e ai lavori pubblici della Città metropolitana di Genova.

Su questo tratto della provinciale 225 nei nubifragi del 27 dicembre 2013  un’enorme squarcio si era portato via, per oltre cinquanta metri di lunghezza, la metà a valle della carreggiata. L’allora Provincia era subito intervenuta per mettere in sicurezza le corsie rimaste con 180 pali in ferro ancorati alla roccia, garantendo così almeno il transito a senso unico alternato.Con i mezzi meccanici della viabilità dell’ente era stato poi bonificato e rimodellato il versante e infine, sulla base del progetto redatto dai suoi tecnici e finanziato dalla Regione con i Fas, nel 2015 la Città metropolitana ha assegnato gli interventi per riaprire completamente la strada.

“Siamo partiti immediatamente con la gara appena abbiamo avuto a disposizione i fondi per l’opera – dice Gianni Vassallo – e il 15 giugno scorso abbiamo consegnato i lavori all’impresa. I nostri tecnici hanno controllato costantemente gli interventi e data la complessità geologica dei terreni hanno imposto anche approfondimenti e verifiche supplementari nelle prove di carico sui pali delle fondazioni, peraltro tutte positive, prima del montaggio dei pannelli, rispettando comunque i tempi previsti e gli impegni assunti per completare i lavori.”

Alla base del versante franato è stato così innalzato un muro di sostegno con venticinque pannelli prefabbricati alti 4,30 metri e larghi 2,20 con fondazioni in cemento armato su pali in ferro. Dietro al muro, per ricostruire la scarpata sono state poi realizzati tre gradoni, ognuno alto 1,80 metri, di terre armate (strutture metalliche riempite di terre e ghiaia) sino ad arrivare alla quota precedente della strada.

Ghiaia e pietre dei riempimenti provengono dalle manutenzioni dell’alveo del Geirato “con un’operazione – dice Vassallo – che unisce il ritorno alla piena transitabilità di un’arteria fondamentale per la Fontanabuona e altre vallate alla pulizia dei torrenti per migliorare il deflusso delle piene. I materiali fluviali sono stati movimentati e trasportati dai nostri mezzi meccanici e questo ci ha permesso di contenere ulteriormente le risorse.”

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