Un anno fa lo spaventoso incendio tra Varazze e Cogoleto, una delle giornate più difficili

Cogoleto. Un incendio violentissimo, che per diverse ore ha devastato le colline tra Varazze e Cogoleto. Un evento distantissimo, se pensiamo all’emergenza che stiamo vivendo oggi, ma in realtà è passato

solo un anno da quel 26 marzo 2019 che ha rappresentato uno dei momenti più difficili dello scorso anno.

Video di Giacomo Briatore

L’allarme scatta intorno a mezzanotte, quando arrivano le prime telefonate al 112. Le segnalazioni parlano di un incendio in zona immediatamente dietro il tracciato della A10. Le fiamme sono alimentate dal forte vento e le condizioni di rischioso tali che viene disposta la chiusura dell’autostrada tra i caselli di Arenzano e Savona in entrambe le direzioni. “Il fuoco è praticamente sull’Aurelia, volavano letteralmente lapilli. – racconta un lettore di IVG.it –  Alcuni giardini di case in entrata Cogoleto, direzione Arenzano, letteralmente in fiamme. Bruciate anche alcune palme lato mare della stessa Aurelia… Si deve quasi attraversate un muro di fumo.  Parecchie persone per strada, pericoloso fermarsi nella zona per la pioggia di frammenti”.

L’incendio divampa in località Capieso, nel comune di Cogoleto, e nelle ore successive si sviluppa su due versanti, uno verso Varazze e uno verso Arenzano. Vengono evacuate alcune abitazioni di Cogoleto, con difficoltà per la Croce rossa a spostare velocemente anziani e malati. Molte persone vengono radunate nell’asilo del paese, tra la gente c’è paura e confusione. I carabinieri impediscono a chi lascia Cogoleto di tornare indietro.

Video di Giacomo Briatore

“Mi sono trovato in una situazione tragica – racconta alle 4 di notte un ascoltatore di Rai Radio2, Ettore Mulieri, nel corso del format “I Lunatici” – Ero a letto e poco prima di mezzanotte mi ha chiamato mia madre che era completamente al buio, avvolta dal fumo e con tutte le fiamme attorno alla casa. Mi sono precipitato da lei, sono arrivato su questa strada che porta verso la collina dove c’era l’incendio. Dal basso la sensazione era terribile, non ci facevano salire, c’era il blocco dei pompieri. Sono stato preso dal terrore, vedevo tante persone che correndo in ciabatte e in pigiama stavano scappando dalle case. Mi sono precipitato dai pompieri e non sono andato via fino a quando non mi hanno fatto salire insieme a loro per cercare mia madre. Hanno fatto una forzatura al loro protocollo e mi hanno portato con loro”.

“Il viaggio dei pompieri per salire è stato tragico – prosegue – le fiamme ci hanno avvolto, il vento era fortissimo. Arrivati in cima, io conosco la strada a memoria, perché si tratta di casa di mia madre, li ho guidati verso gli appartamenti, siamo riusciti a sfondare il portone, a salire su, ho trovato mia madre in stato confusionale, l’abbiamo accompagnata verso il camioncino dei pompieri. Abbiamo evitato il peggio. La zona da circa le undici di sera era al buio, pare che l’incendio sia partito da un traliccio che cadendo ha innescato le fiamme. Tutto si è sviluppato a causa del vento. Tutto è partito in pochi minuti, con le fiamme che si sono direzionate verso nord est e hanno lambito diverse abitazioni”.

Video di Gabriele Galli

Alle 8.30 sono già 47 gli sfollati, mentre A10 e Aurelia sono in crisi. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone annunciano a breve la propria presenza a Cogoleto. Si parla in quel momento di circa 2 ettari andati a fuoco, sul posto ci sono 60 unità tra vigili del fuoco e volontari dell’antincendio boschivo.

Intorno alle 9 Regione Liguria rende noti i primi “numeri” ufficiali: 47 persone evacuate, due feriti non gravi. “La situazione sta lentamente migliorando – racconta il sindaco di Cogoleto Maurizio Cavelli, raggiunto al telefono – questa mattina sono stati evacuati sono stati i ragazzi della Don Milani. Diverse vie sono ovviamente chiuse, come via Prino e via Gioiello e le strade in località Capieso. Al momento sono in azione due/tre canadair, e con il calar del vento sembra migliorare. I volontari di protezione civile stanno ripercorrendo il fronte di fuoco per bonificare. Due case sono state completamente bruciate e i residenti sistemati in albergo”.

A mezzogiorno la situazione sembra finalmente sotto controllo. I Canadair rientrano alla base, resta sul posto l’elicottero. A fare paura è ancora il vento. La A10 è riaperta in entrambe le direzioni, ma ha subito danni per via del forte calore, e Toti consiglia di “non mettersi in viaggio se non strettamente necessario”.

Nel pomeriggio, finalmente, le fiamme sono domate. Toti fa il punto in consiglio regionale, raccontando la preoccupazione che le fiamme potessero raggiungere il sito dell’ex impianto chimico Stoppani, dove sono in corso operazioni di bonifica, e i danni rilevanti a capannoni di stoccaggio merci e a stabilimenti industriali.

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