La Genovese ferma la Corniglianese. Rossiglionese di nuovo seconda

Nella dodicesima giornata di campionato, la Seconda categoria girone D vede ancora i giochi aperti,  grazie soprattutto alla Genovese Boccadasse che blocca sul 2-2 la capolista Corniglianese che quindi non riesce

a “scappare” e resta a +3 sulla più vicina inseguitrice. Che la partita non sarà facile, Cavallino e compagni lo capiscono subito perché nel primo quarto d’ora si gioca ad una porta sola, quella dei neroverdi. 

Col passare dei minuti, però i locali iniziano a prendere le misure degli avversari senza, però riuscire a bucare la difesa. Ci vuole un tiro da fermo per cambiare il parziale. Al 27° Avogadro è rapace su un calcio d’angolo, nello svettare anticipando tutti e insaccando l’1-0. La reazione ospite è affidata ad una punizione di Simici che costringe Cavallino alla respinta con i pugni. Poco dopo Pigliacelli fallisce un facile tap in per raddoppiare e al 40° Cassata riceve basso dalla fascia e la mette sul palo lontano per il pareggio con cui si va al riposo. 

La ripresa vive una partita in cui si pensa prima a non prenderle, ma nel finale si rianimano i 22 in campo e si torna sulle montagne russe. All’87° Papillo trova la zampata che sembra decisiva, ma tre minuti dopo il neo entrato Moreno infila Cavallino per un importante 2-2 che tiene i verdirossoblù fra le prime della classe. 

Se la capolista sorride a metà, dietro non si esulta, perché lo Sporting Ketzmaja, che era salito al secondo posto la scorsa settimana, scivola con il Granarolo che invece fa un colpaccio trovando tre punti pesantissimi in ottica salvezza. I biancorossi rischiano al 25° quando gli ospiti guadagnano un rigore, che viene disinnescato da Belloni, bravo a parare il tiro di Cagnetta. I gol arrivano nel secondo tempo perché dopo una decina di minuti si torna dagli undici metri, ma stavolta è il Granarolo che può andare in vantaggio. Fascetti calcia e Di Moro non si rivela un para rigori come il collega, così i biancorossi vanno sull’1-0. I gialloblù spingono per tutto il secondo tempo, ma come spesso accade vengono presi d’infilata e all’85° Barni mette in ghiaccio con il raddoppio locale. Cagnetta sigla il gol del 2-1 al 92°, ma per la rimonta è tardi e lo Sporting perde terreno.

Terreno che viene invece riguadagnato dalla Rossiglionese che agguanta nel finale di partita una vittoria fondamentale contro la Bolzanetese. I bianconeri ringraziano Minetti che all’85° trova il varco e fredda Giuli, dopo una partita in cui i genovesi avevano dato prova di poter strappare almeno un punticino ad una delle pretendenti alla promozione. 

Sul carro delle inseguitrici sale anche il Pontecarrega che imponendosi di misura sugli Old Boys Rensen si affaccia sulla zona playoff. I biancorossi passano subito in vantaggio con Crovella che marca visita dopo appena due minuti. Gli ospiti tornano in gara al 28° con Testi, ma nel secondo tempo sarà decisivo un rigore che Sanna trasforma regalando i tre punti ai suoi. Un punto più su c’è il Mele che con il Carignano si illude con bomber Carnovale al 20°, ma viene riacciuffato da Borreani, al terzo centro in due partite. Mele al quarto posto, mentre il Carignano trova un punto comunque utile, ma deve stare attento perché davanti, nella lotta salvezza, le avversarie iniziano a fare punti.

Infatti l’Atletico Quarto è travolgente a Campo Ligure e cala un poker pesante, che ridimensiona in parte le ambizioni dei valligiani, comunque ancora il corsa playoff, ma soprattutto allunga sulla zona playout, ora lontana 4 punti. Gara che inizia subito in discesa per il levantini con Bottazzi che firma al 5° il vantaggio ospite. Al 40° il raddoppio è firmato da Villa che ci crede ed in scivolata trova la deviazione decisiva per infilare Macciò. Campo che non riesce a rendersi pericoloso e nel secondo tempo la gara si chiude al 60° quando Santamaria lascia partire un bolide dal limite dell’area che fredda il portiere. Che sia una giornata negativa per i campesi si capisce, se non fosse chiaro, anche dai due rossi che arrivano a 10’ l’uno dall’altro. Al 75° Sandro Macciò e poi Ferrari abbandonano il terreno di gioco anzitempo. Al 90° arriva anche la ciliegina sulla torta firmata da Guglielmoni.

Rinviata per neve Casellese – Masone.

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