Vicepresidenze consiliari, l’opposizione apprezza. “Però le Pari opportunità a un uomo…”

“Amministrazione senza donne”: Elio Cuneo, esponente di Patto metropolitano, pur riconoscendo il “pluralismo democratico” della maggioranza di centrodestra nell’affidare tutte le 4 vicepresidenze all’opposizione, rimarca che non è stata accolta la

sua proposta di dare a una donna la presidenza della Commissione Pari opportunità.

Il consiglio metropolitano

Attraverso una nota firmata dal consigliere Elio Cuneo il gruppo di opposizione in consiglio metropolitano Patto metropolitano esprime apprezzamento per il “pluralismo democratico” dimostrato dalla maggioranza di centrodestra in consiglio nell’accogliere la proposta di nominare in tutte e 4 le commissioni consiliari vicepresidenti di opposizione (Stefano Damonte, Enrico Pignone e Claudio Villa di Patto metropolitano, Daniela Tedeschi di Coalizione civica per la Città metropolitana), ma biasima la scelta di non eleggere presidente della commissione Pari opportunità una donna, per “sanare almeno in parte la totale assenza di donne in maggioranza e quindi in qualsiasi ruolo politico decisionale dell’attuale amministrazione di Città metropolitana”. Presidente della commissione, infatti, pur affiancato dalla vicepresidente donna Daniela Tedeschi, è stato eletto un uomo, Antonio Segalerba, di Avanti Tigullio, mono-gruppo espressione della maggioranza del consiglio comunale di Chiavari (gli altri 3 presidenti di commissione appartengono tutti alla maggioranza di centrodestra: Agostino Bozzo di Fdi, Enrico Piccardo della Lega e Salvatore Muscatello di Per la Città metropolitana).

Ecco il comunicato integrale del consigliere Cuneo:

“Prendiamo atto delle dichiarazioni del consigliere metropolitano Muscatello in merito all’elezione dei presidenti e vicepresidenti delle commissioni consiliari. Dette dichiarazioni sottolineano come la maggioranza, votando tutti i vicepresidenti indicati dalla minoranza, ha dimostrato alto senso di compattezza e pluralismo democratico, atteggiamento peraltro apprezzato da tutti noi consiglieri di minoranza. Peccato però che in dette dichiarazioni non si trovi traccia del fatto che non si è voluto cogliere la mia proposta di eleggere una donna a presidente della commissione per le Pari opportunità. Capisco che (se si fosse eletta una donna, il ruolo di presidente, ndr) sarebbe toccato a un esponente della minoranza, ma mi sembrava il modo per dare un ruolo ad una esponente femminile in seno al consiglio metropolitano e sanare almeno in parte una situazione che vede la totale assenza di donne nella maggioranza e quindi in qualsiasi ruolo politico decisionale dell’attuale amministrazione della Città metropolitana di Genova“.

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