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Videointervista: “Grazie a Città metropolitana, motore di sviluppo, 40 milioni ai Comuni”
Roberto Cella, consigliere metropolitano delegato allo sviluppo economico, sottolinea il ruolo dell’ente di area vasta nel progetto Gen-Ius, che fa arrivare in 24 Comuni genovesi notevoli risorse per l’efficientamento energetico.

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Lo sviluppo economico è una funzione fondamentale, anche se poco conosciuta, delle Città metropolitane varate nel 2014, e a Genova questo compito, per il quale ha la delega politica il consigliere metropolitano Roberto Cella, viene svolto anche facendo ricorso agli strumenti messi a disposizione dall’Ue, come nel caso del progetto Eléna, iniziativa della Commissione Europea e della Banca europea degli investimenti: Eléna infatti concede aiuti alla autorità locali e regionali al fine di effettuare investimenti su ampia scala nel settore dell’efficienza energetica, dell’incremento dell’energia da fonti rinnovabili e del trasporto urbano sostenibile.
Aderisce ad Eléna il progetto Gen-ius(Genova Innovative Urban Sustainability), ideato dal Comune di Genova ma di cui subito Città metropolitana è diventata partner rilevante, come spiega in questa videointervista Cella: non a caso il kick-off meeting di Gen-ius si è svolto questa mattina proprio in Città metropolitana, con la seduta di avvio del Comitato di Pilotaggio del progetto e la stipula di una Convenzione in cui il Comune di Genova e gli altri enti coinvolti (Città metropolitana, 26 comuni metropolitani, Spim, Genova Porto Antico, Fondazione Palazzo Ducale) si impegneranno a bandire le gare per i vari interventi di risparmio ed efficientamento energetico sull’illuminazione pubblica, gli impianti termici e i sistemi di coibentazione degli edifici.
Il lavoro di progettazione delle gare è già finanziato con 1,3 milioni di euro dalla Banca Europa degli Investimenti, e porterà ad interventi del valore complessivo di 40 milioni di euro, di cui 21 a Genova capoluogo, 12 nei comuni extra capoluogo e 6 su edifici scolastici di proprietà della Città metropolitana.
I 24 comuni metropolitani interessati sono: Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Savignone, Busalla, Ronco Scrivia, Isola del Cantone, Vobbia, Valbrevenna, Montoggio, Bargagli, Davagna, Montebruno, Fontanigorda, Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco, Avegno, Coreglia Ligure, Carasco, Cogorno e Casarza Ligure.

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