San Bernardino vicino al trionfo. Borgo e Vecchio Castagna proseguono il testa a testa

Manca ormai un piccolo passso al San Bernardino per festeggiare la vittoria del campionato di Seconda categoria, girone C con largo anticipo. I neroverdi, però gettano alle ortiche diverse occasioni per

potersi prendere la posta piena ad Arenzano contro il Libraccio. Capolista che va in vantaggio al 35° con Arlandini che segna su colpo di testa. Al 44° Martini da posizione ottima sparacchia contro il portiere. Al 48° allora interviene Tosa su calcio d’angolo e incoccia di testa raddoppiando per i San Bernardino che si illude di poter portare a termine la missione senza problemi.

Invece il secondo tempo vede gli arenzanesi più combattivi in cinque minuti la difesa della capolista, si sgretola grazie a Cerasia, che con una doppietta fra il 54° e il 59° rimette le cose in pari. Al 66° Martini ha l’occasione per riportare in vantaggio il San Bernardino, ma angola troppo e la sfera colpisce il palo. Montante che impedisce ai neroverdi di esultare anche all’86° quando ci prova Varosio su punizione. Il San Bernardino conserva l’imbattibilità, ma vede sfumare una vittoria che si pensava più semplice. Al contrario il Libraccio trova un punto che sicuramente potrà essere utile per raggiungere una salvezza tranquilla.

Vince e si conferma seconda forza del torneo il Borgo Incrociati che travolge un Avosso irriconoscibile e praticamente mai sceso in campo. La gara si sblocca dopo soli 6 minuti con una punizione di Passerini. Al 17° Valenti raddoppia con un colpo di testa puntuale e preciso. Cinque minuti dopo la gara si chiude del tutto con la doppietta di Passerini che è lesto nel ribadire una corta respinta di Barbarossa.

L’Avosso non è in campo, non riesce ad imbastire un’azione degna di questo nome e i biancorossoblù fanno il bello e il cattivo tempo. Al 43° parte un rapido contropiede dei padroni di casa che si conclude con il preciso tiro di Calbi che manda le squadre al riposo su un eclatante 4-0.

Al rientro la musica non cambia. Al 62° si fa vedere bomber Fiumanò che gira in porta una palla dalla fascia. Susino fa 6-0 e al 90° Calbi festeggia la doppietta con un calcio di rigore che fissa il pesantissimo risultato di 7-0.

Tutto facile anche per il Vecchio Castagna che non deve faticare granchè per prevalere sul Davagna. Gara che cambia al 25° quando Monteforte si fa espellere per un fallo di reazione permettendo ai gialloblù di poter gestire la gara al meglio. Due minuti dopo infatti Bardini su punizione porta avanti i locali. Al 37° Goglia riceve palla e dal limite dell’area spara il pallone sotto la traversa. Gran gol. La partita scorre poi con gli ospiti che operano uno sterile possesso, mentre il Vecchio Castagna controlla e ha il tempo di calare il trsi con Arcelloni che si esibisce in un gran tiro in diagonale.

Vola l’Atletico Genova che manda ko il Fegino, in piena lotta salvezza. Gara che comunque viene pesantemente condizionata dall’infortunio di Papaluca, portiere titolare del Fegino che deve lasciare il posto Buzzichelli il quale, però è un attaccante. Tutto succede intorno al 20°. A questo punto gli ospiti erano già passati in vantaggio con Diawara all’8°, ma si vedono la strada più semplice verso la vittoria.

Come se non bastasse Cuccaro commette un grave fallo su Diawara e viene espulso. In dieci e senza un vero portiere, il Fegino deve cercare di pareggiare, ma un errore difensivo della difesa locale, permette a Nosengo di fare 0-2. Al 45° arriva anche il terzo gol, ancora con Diawara che fa valere la sua progressione e in contropiede trova il terzo gol.

Nel secondo tempo il Fegino cerca comunque di fare la propria gara, mentre l’Atletico tiene il campo e ragiona senza fretta.Al 68° un altro erroraccio difensivo consente a De Francesco di recuperare la sfera, saltare il “portiere” e calare il poker. Partita chiusa che gli ospiti giocano ormai sulle punte dei piedi. Al 73° Nosengo di testa fa 0-5 e all’84° un impietoso rigore consente ancora all’attaccante rossoblù di trovare la tripletta personale. C’è ancora tempo per il gol della bandiera del Fegino che addolcisce la pillola con Zarro.

Se l’Atletico chiama, la Nuova Oregina risponde e si impone 4-3 sul San Martino restando così appaiato ai rossoblù. Partita combattuta e molto divertente per il pubblico presente con il San Martino in vantaggio grazie a un tiro da fermo di Ghigo al 5°. I biancorossi raddoppiano in contropiede al 20° con Pietranera e si va al riposo con gli ospiti saldamente al comando.

Nel secondo tempo, però l’Oregina trova la reazione, ma soprattutto trova un ispirato Scevola che inserito a gara in corso trova una doppietta che fra il 51° e il 57° consente ai padroni di casa di tornare in partita.

Al 73° Melillo incorna in area e ribalta tutto: Oregina 3 – San Martino 2. I biancorossi dopo lo shock cercano di tornare in gara e ci riescono con Garbarini, anch’egli entrato dalla panchina, che all’80° firma il tre pari. Equilibrio che dura poco perché all’83° Menegatti trova il guizzo che vale i tre punti. Finisce 4-3 con la Nuova Oregina che ci crede. Per il San Martino la salvezza è tutta da guadagnare.

Ai bordi della zona playoff troviamo Pieve Ligure e Pontedecimo che hanno ancora la possibilità di entrare nella lotta per un posto nelle zone nobili della classifica. Al momento appare più in forma la squadra di Fichera che si impone 2-0 sul Val Lerone grazie ai gol di Piccardo, gran tiro al volo, e La Mattina, lesto a ribadire la respinta del portiere su colpo di testa di Ruocco. Tutto ciò accade fra il 10° e il 15°, ma tanto basta ai padroni di casa per vincere e restare in scia al quinto posto.

Posizione del Pieve Ligure che era occupata fino all’ultimo turno dalla Pro Pontedecimo che pareggia in trasferta con il Zena e resta attardato di una lunghezza sul Pieve. Gara frizzante con azioni su entrambi i fronti, ma le difese sono a lungo impenetrabili e comunque i reparti offensivi delle due squadre lascia alquanto a desiderare. Tutto cambia al 70° quando Pasti la sblocca portando avanti i granata. All’85° lo Zena resta in dieci e la gara sembra filare verso Pontedecimo, ma al 93°, in pieno recupero Merelli getta il cuore oltre l’ostacolo e anticipa tutti con un colpo di testa su una punizione messa in area.

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