Borgo Incrociati: sei reti per avvicinarsi alla vetta

Un ritrovato Avosso ferma la capolista San Bernardino sul pari al termine di una partita bella e intensa che i gialloblù giocano alla pari contro l’unica squadra che fin qui non

ha mai perso. Partono forte i padroni di casa che ci provano con Barisone Gatto, ma il portiere c’è e blocca a terra. Al 23° Martini segna per i neroverdi, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Sull’azione seguente Armienti calcia a botta sicura, Simic “para” sulla linea, ma si prende solamente (ed incredibilmente) solo l’ammonizione. Dal dischetto va Fiorentino che non sbaglia e fa 1-0. Il San Bernardino fatica a trovare spazi contro una difesa ben piazzata da parte dei padroni di casa. Al 34°, però Pietraperzia entra in area e trova un calcio di rigore. Dal dischetto va Martini che impatta il parziale.

La ripresa comincia con un gol meraviglioso di Fiorentino che dalla lunghissima distanza infila la palla all’incrocio dei pali riportando i suoi avanti di un gol.  Il vantaggio dei casellesi dura poco perché al 53° un pasticcio di Morando su punizione di Simic, riporta tutto sul pari.  Nella ripresa le azioni si susseguono da una parte e dall’altra con Monticone che si trova la porta sbarrata al 60° da Morando che si riscatta. Risponde l’Avosso che spreca tutto con Marchelli che da ottima posizione colpisce male e manda a lato.

Al 74° la partita di Simic termina con il secondo giallo che costringe il neroverde ad abbandonare la gara. Il finale è tutto gialloblù con Barisone Gatto che prova due volte prima all’87° con un diagonale che esce di poco, poi con un tiro ravvicinato che trova reattivo Antonelli. Finisce 2-2 con la capolista che rallenta appare in difficoltà.

Non sbaglia invece il Borgo Incrociati che fa “cappotto” allo Zena. Uno 0-6 netto che non lascia spazio a dubbi sull’andamento della gara in apparenza. Invece lo Zena gioca un discreto primo tempo, con Monticone ispirato, ma poco preciso. Il numero 9 biancorosso ha almeno un paio di occasioni nelle quali non inquadra la porta. Così al 16° Fiumanò riceve da Saitto e fulmina Zamboni con un preciso diagonale che porta in vantaggio i rossobiancoblù.

Il Borgo cerca poi di chiudere la gara in fretta, con Fiumanò in grande spolvero, ma le sue due occasioni sfilano alte. Alla mezzora lo Zena deve sostituire Zamboni con Bonica a causa di un infortunio alla mano. Continua ad attaccare, però il Borgo che ci prova con Passerini e Ivaldi, ma il nuovo entrato è pronto a chiudere in entrambe le occasioni. Lo Zena soffre, ma tiene e va al riposo con il minimo svantaggio.

La ripresa inizia com’era finito il primo tempo. Fiumanò è imprendibile, se ne va sulla fascia, mette al centro dove Valenti è pronto e gira in porta. Al 52° arriva quindi il raddoppio del Borgo. Lo Zena vacilla e crolla poi definitivamente al 55° quando Ivaldi riesce a segnare la terza rete e chiudere definitivamente la partita che diventa quindi un incubo per i padroni di casa.

Al 70° Fiumanò trasforma un calcio di rigore,. Dieci minuti dopo completa l’opera piazzando la tripletta sull’uscita del portiere avvversario. Poi tanta sfortuna per lo Zena che resta senza portiere visto che si infortuna anche Bonica che lascia il posto ad un compagno di movimento. All’85° cala il sipario con l’autorete di Favre.

Torna in corsa il Vecchio Castagna che si aggiudica lo scontro diretto contro la Pro Pontedecimo al “Grondona”. Primo tempo senza reti con occasioni da entrambe le parti che, però non smuovono il tabellino. Al 50° cambia tutto quando il Pontedecimo passa con Pasti, bravo a incunearsi nell’area avversaria e ad infilare il portiere avversario con un bel diagonale.

I granata creano tanto, ma sprecano ancora con Pasti e poi con Parodi e Burlando, così al 75° Zannoni sbaglia incredibilmente sotto porta e sul contropiede Pestarino, appena entrato, batte Mazzaferro e pareggia. La Pro fa la gara, ma non segna. Così al 90° arriva il gol beffa con Vaccari che sfrutta una mischia per scaraventare la palla in porta e decidere la gara.

Nella giornata in cui rallenta la capolista, sono le squadre impegnate nella lotta salvezza ad ottenere risultati importanti. Il Pieve Ligure gioca probabilmente la sua migliore partita e trova una bella vittoria in trasferta contro il Fegino. I biancorossoblù approcciano bene alla partita passando in vantaggio al 5° con Piccardo che scatta sul filo del fuorigioco e beffa Beretta in uscita con un bel lob.

Il Fegino torna in gara al 18° un’azione che parte da una punizione di Lamonica che trova la respinta del portiere, la palla resta lì e Lampis è il più veloce ad avventarsi sulla sfera insaccando da pochi passi il gol del pareggio. Il Pieve, però è in giornata e non subisce il contraccolpo psicologico del gol. Al 22° quindi Lamattina è spettacolare nella girata a rete su punizione dalla fascia. Palla in rete e nuovo vantaggio degli ospiti. Al 37° arriva anche il gol della sicurezza per i ragazzi di Fichera che trova il terzo gol con Sanna il quale riceve palla dopo un errore della difesa del Fegino e batte Beretta per l’1-3.

Fegino in bambola, Pieve in grande spolvero e la gara vede i titoli di coda già nel primo tempo con il rigore assegnato dall’arbitro ai rossobiancoblù per un fallo di mano al 41°. Dal dischetto Ruocco non sbaglia e infila la porta di Beretta. Nel secondo tempo arriverà il gol di Lamonica, che però non cambia le cose e la partita finisce 2-4. Pieve che torna vivo ed è più che mai in corsa per la salvezza.

Vittoria anche per il San Martino che travolge il Libraccio e incassa tre punti molto importanti. La gara si decide nel primo tempo con i gol dei biancorossi che arrivano cadenzati lungo i 45’. Apre Pietranera al 15°, raddoppia Poggi al 30° e Arroyo mette al sicuro al 40°. Nel secondo tempo Cerasia, entrato dalla panchina, rianima i suoi al 50°, ma il San Martino gestisce bene il vantaggio e chiude definitivamente la contesa al 75° con Drommi.

Bottino pieno poi anche per il Davagna che passa ad Arenzano contro il Val Lerone con un gol di Nardo al 45°. Padroni di casa che pagano un primo tempo giocato bene, ma con troppi errori sotto porta, mentre gli ospiti sono stati cinici capitalizzando al massimo le poche occasioni capitate. Reti inviolate infine fra Atletico Genova e Nuova Oregina in una gara nervosa che ha visto le squadre terminate addirittura in nove contro nove per le espulsioni di Damiani e Pinacci da una parte e Sassarini e Diop dall’altra. Si mangia le mani la squadra ospite poi per il rigore sbagliato da Scevola al 47°.

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