Dal Maragliano alle ceramiche savonesi, a Genova la mostra sui Presepi Cappuccini

Sarà inaugurata sabato 18 novembre e resterà aperta sino al 2 febbraio 2018, al Museo dei beni culturali cappuccini di via Bartolomeo Bosco l’esposizione sulla storia delle tradizioni dei Presepi nelle chiese e

conventi cappuccini in Liguria e basso Piemonte.

Le statuine in legno di Anton Maria Maragliano dei pastori e quelle dei loro animali di Giovanni Battista Pittaluga sono tra le più significative e particolari del famoso presepe genovese dei Cappuccini del Padre Santo. Sempre da Genova, dal convento cappuccino e dalla chiesa di San Barnaba, arriva il gruppo di anziane signore, impegnate nelle faccende domestiche e nella compravendita di frutta e verdura, attribuite come tutte le statuine del presepe di San Barnaba alle scuole del Maragliano e del Bissoni.
La Natività proviene invece dal convento di Voltaggio, nell’alessandrino, famoso per la collezione di opere d’arte raccolte da padre Pietro Repetto, e accanto alle statuine di San Giuseppe, della Madonna e di Gesù Bambino c’è anche un gruppo di cavalieri con le loro armature scintillanti, in metallo e non scolpite direttamente su legno.
Il prezioso corteo dei Re Magi, con attribuzione certa ad Anton Maria Maragliano in origine era parte del presepe dei Cappuccini di Sarzana e le statuine, ugualmente curate ed espressive, di Pasquale Navone, tra i più apprezzati seguaci del Maragliano, sono ormai da anni parte integrante del presepe dei Cappuccini di S. Caterina.
Accanto alle sculture dell’arte lignea della celebre scuola del Maragliano le statuine in terracotta dai conventi cappuccini di Savona e Quiliano segnano le tradizioni presepiali del ponente ligure, modellate dai grandi artisti della ceramica savonese dell’800 Antonio Brilla e Antonio Tambuscio.
Quest’anno il Natale si presenta in anticipo con la mostra “I Presepi dei Cappuccini della Liguria – storia delle tradizioni del presepe” con i patrocini della Regione Liguria, della Città metropolitana e del Comune di Genova che sarà inaugurata sabato 18 novembre e resterà aperta sino venerdì 2 febbraio 2018 al Museo dei beni culturali cappuccini di Genova con ingresso da via Bartolomeo Bosco (dietro il Palazzo di Giustizia). 
Sabato prossimo dopo l’inaugurazione della mostra alle 16, con la partecipazione del Gruppo Culturale Praese con i costumi messi a disposizione dalla Pro Loco Centro seguirà la Messa alle 17.30.
“In tutti gli archivi dei conventi dei Cappuccini della Liguria – dicono gli organizzatori – non manca una sezione dedicata ai presepi realizzati nelle Chiese e nei conventi e ai frati che nei secoli si sono prodigati con grande passione al loro allestimento. È proprio dalla consultazione di questi archivi che è nata l’idea di realizzare una mostra ‘storica’ sulla tradizione dei presepi dei cappuccini in Liguria”.
Negli  spazi museali è stato così allestito un nuovo percorso che accoglie una selezione molto accurata di statuine da presepe provenienti da alcuni conventi cappuccini del territorio ligure e del basso Piemonte, per la maggior parte di statuine della celebre scuola del Maragliano, in legno intagliato e dipinto e abbigliate da abili sarti con tessuti preziosi, ricami d’oro e d’argento, pietre preziose che molto spesso richiamano le mode dell’epoca.
Per le statuine non sono stati pensati allestimenti classici dei presepi, ma diorami, ambientazioni scenografiche che permettono ai visitatori di calarsi nelle tipiche scene di borghi e paesi, cogliendo anche tutti i particolari curati da Emilio Burri e Luciana Scarone.
La mostra comprende anche una sezione di dipinti e sculture come momento di riflessione sul significato del Natale, tra storia, tradizioni e simboli, con opere di grandi artisti, come l’Annunciazione di Gandolfino da Roreto e l’Adorazione dei pastori di Giovanni Battista Casoni dalla collezione del Museo, l’Annunciazione di Domenico Fiasella, il Riposo durante la fuga in Egitto dello stesso autore provenienti dalla Chiesa di Cappuccini di Pieve di Teco (IM) e altri importanti lavori da collezioni private.
Grande attrazione, come ogni anno, sarà il presepe meccanico realizzato a partire dagli anni ’30 da Franco Curti, artigiano di Carmagnola, in 12.000 ore di lavoro. La sua prima esposizione pubblica risale agli anni ‘40 e da allora affascina grandi e piccini grazie agli oltre 150 personaggi in movimento. La parte centrale, animata da un unico motore, è un trittico di 40 m 2 composto dalla ricostruzione di Betania, Gerusalemme e Betlemme al tempo di Gesù. Altri 5 motori muovono i quadri meccanici che precedono il presepe con le Profezie dei Profeti Isaia, Michea e Malachia e la ricerca dell’alloggio.
L’apertura al pubblico della mostra al Museo Cappuccino di Genova, dal 19 novembre al 2 febbraio prossimi, sarà nel pomeriggio (14.30-18) al martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, con orario di visita anche al mattino il giovedì (10 -13 e 14-18) e chiusura il lunedì. Altre informazioni sul sito www.bccgenova.it

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