San Bernardino: una rete basta per conservare la vetta

Un gol di Monticone al 35°, è sufficiente al San Bernardino per sconfiggere il Nuova Oregina e mantenere il primo posto in campionato. I biancoblù pagano una difesa un poco incerta

e un attacco che fatica a trovare la via del gol, mentre dall’altra parte tutto pare ben organizzato con solo 4 reti incassate nelle prime sei uscite.

Se i neroverdi proseguono imbattuti in vetta, dietro tiene il passo il Vecchio Castagna che rialza subito la testa dopo il ko della scorsa settimana. Per i gialloblù una vittoria netta sul Libraccio che si presenta a Quarto privo di portieri, improvvisando quini Giambarresi fra i pali. Il portiere di “fortuna” deve, però inchinarsi al 25° sul tiro di Goglia che fa 1-0. Gli arenzanesi non si arrendono e pareggiano al 33° con Devenuto, ma Longoni riesce a trovare, in modo un po’ fortuito, il nuovo vantaggio al 44°.

Nel secondo tempo la partita è equilibrata fino al 60° quando ancora Longoni trova il gol del 3-1 che chiude i conti e permette ai gialloblù di restare al secondo posto, mentre i biancoverdi scivolano a metà classifica.

Secondo ko per l’Avosso che in casa viene battuto dal Fegino, bravo e fortunato a passare in vantaggio al 26° con Lamonica che sfrutta un errore di Loprestini, tradito da un rimbalzo strano della palla, e insacca. I casellesi rispondono con due lampanti occasioni che chiudono il primo tempo.: al 30° Spiniello non arriva su una palla perfetta di Barisone Gatto; al 37° Iurili controlla lascia partire una gran botta che colpisce la traversa.

Nella ripresa lo sforzo dei gialloblù viene premiato e al 52° ancora Barisone Gatto è decisivo nel servire la palla giusta a Bigoni che non sbaglia e fa 1-1. Il gol subito risveglia il Fegino che è bravo a non lasciare l’iniziativa agli avversari e al 77° il direttore di gara fischia un rigore in favore degli ospiti. Dal dischetto va ancora Lamonica che non sbaglia e riporta in vantaggio i suoi tra le proteste dell’Avosso. Nel finale comunque gli ospiti legittimano la vittoria con una grande occasione che capita ad Ariotti che calcia a botta sicura da pochi passi trovando una parata miracolosa di Loprestini. Finisce 1-2, il Fegino si rilancia, l’Avosso si conferma incostante.

In coda alla classifica arriva una vittoria molto importante per il Pieve Ligure che ottiene i primi tre punti di stagione nello scontro diretto con il Davagna. Vantaggio che arriva già al 18° con il colpo di testa di Di Franco che sorprende la difesa avversaria. Nel secondo tempo l’attaccante giallorossoblù trova la doppietta personale che mette in cassaforte il risultato. Al 70° poi Ferrara trasforma il rigore del 3-0 definitivo.

Exploit anche dell’Atletico Genova che espugna il “Grondona” casa della Pro Pontedecimo e mette anch’esso in cascina tre punti molto preziosi in chiave salvezza. Primo tempo durante il quale le squadre si dividono le occasioni. De Francesco è certamente il più pericoloso fra gli ospiti, chiamando per tre volte alla parata Mazzaferro; sull’altra sponda Chinchio para un colpo di testa di Parodi e un tentativo dalla distanza di Brunetti.

Nella ripresa cambia tutto perché è quasi immediato il gol di Becciu che cambia gli equilibri al 47° anche se nell’occasione il numero 9 ospite deve ringraziare la difesa granata che pasticcia permettendogli di segnare. E Becciu beneficia della distrazione dei difensori avversari anche al 59° quando lo lasciano completamente libero di prendere la mira e calciare all’interno dell’area di rigore. La terza rete dei bianconeri arriva al 79° quando Mazzarello perde palla in costruzione, De Francesco se ne va mette in mezzo e Bocchiardi a porta vuota chiude la contesa.

Non si ferma la marcia del Borgo Incrociati che con la seconda vittoria consecutiva, a spese del San Martino, si erge al terzo posto solitario. La partita racconta di uno Borgo a trazione anteriore che cerca il gol con insistenza a fronte di un avversario che si propone di cercare di far male sfruttando  soprattutto i calci da fermo. La più importante occasione arriva al 40° quando Figliuzzi da ottima posizione spara alle stelle una palla d’oro servitagli da Fiumanò.

Nel secondo tempo gli ospiti proseguono nella propria spinta e sfiorano la rete soprattutto con le sortite di Incardona che di testa non inquadra, e con Fiumanò che calcia di poco a lato. Al 61° poi Passerini prova il lob, ma la traversa gli nega la gioia.

Si vedono anche i padroni di casa che si affidano ai colpi di Arroyo il quale chiama Olguin ad un paio di parate impegnative. Paradossalmente la rete arriva al 92° su tiro di punizione: calcia Passerini che la mette dove Viacava non può arrivare. Sfuma nel finale quindi un pareggio che sarebbe stato utile al San Martino che resta in fondo alla classifica, mentre il Borgo inizia a credere di poter dire la propria sul campionato.

Infine partita scoppiettante tra Val Lerone e Zena. Ben otto le reti segnate tra due squadre che cercavano punti importanti per togliersi dalle zone critiche della classifica. La partita inizia da subito con le squadre che fanno capire quanta voglia abbiano di vincere. Sono i padroni di casa ad iniziare forte con due occasioni di Sanna, un tiro e un colpo di testa che finiscono alti, e un tiro da buona posizione di Firpo che Zamboni disinnesca.

Al 35° primo cambio di risultato: Di Bitonto prende palla sulla destra, rientra e la mette sul palo lontano dove De Falco non può arrivare. Zena in vantaggio. Passano cinque minuti e l’arbitro fischia un rigore per il Val Lerone che Bertolino trasforma per l’1-1. La girandola di emozioni prosegue e passano solo tre minuti prima che il risultato cambi ancora.

Di Bitonto replica e con una conclusione vincente riporta avanti i biancorossi. Al 45° poi la gara sembra chiudersi: Sacco atterra un avversario in area. L’arbitro decreta il rigore e ammonisce per la seconda volta il giocatore giallorossoblù che deve lasciare i suoi in 10. Calcia Monticone che non sbaglia. Val Lerone 1, Zena 3.

Nella ripresa, però i padron di casa rientrano con tanta grinta e al 50° accorciano con una botta di Firpo, ma ancora una volta il risultato cambia immediatamente grazie, stavolta, ad una prodezza di Costa che fa un gol alla Dzeko: lancio in profondità e conclusione al volo in corsa, spettacolare 2-4 per il Zena. Il Val Lerone non demorde  e al 75° accorcia ancora, stavolta con Corrà, ma dieci minuti dopo la squadra di Arenzano resta addirittura in 9 per l’espulsione dell’altro Sacco. 

Il Zena pensa che ormai gli avversari siano rassegnati e concedono troppo, rischiando persino di incassare il gol del 4-4. Poi al 93° Priano in contropiede spegne le residue speranze del Val Lerone che comunque esce fra gli applausi per la bella prestazione nonostante la lunga inferiorità numerica.

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